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Nuovo decreto Covid, dal coprifuoco alle 22 all’ok ai ristoranti al chiuso

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Il Consiglio dei ministri ha approvato il nuovo dl Covid. La Lega si è astenuta dal voto perché non ha condiviso alcune scelte ritenute “illogiche e punitive” per alcune attività. Il testo conferma sostanzialmente quanto annunciato dal presidente del Consiglio Mario Draghi nella conferenza stampa di venerdì scorso

Il nuovo dl Covid sarà in vigore dal 26 aprile fino al 31 luglio, quando scadrà anche lo stato d’emergenza (prorogato quindi per 3 mesi). Il testo è un compromesso tra le diverse posizioni delle maggioranza, con il centrodestra e la Lega favorevoli a maggiori aperture e il ministro della Salute Roberto Speranza che continua a predicare “prudenza”. Ma è anche un compromesso tra governo e Regioni

Tornano le zone gialle, scuola superiore in presenza almeno al 70%, ristoranti aperti anche la sera ma solo all’aperto (dall’1 giugno anche al chiuso) e con il coprifuoco che resta alle 22, un “certificato verde” che consentirà di spostarsi anche tra le zone rosse e arancioni, via libera a teatri, cinema, sale da concerto e musei. E dal primo giugno si potrà andare anche allo stadio, in non più di mille persone: ecco le principali misure

ZONE GIALLE – Una delle novità principali è che tornano le zone gialle: meno restrizioni e più libertà per cittadini ed esercizi commerciali, con qualche novità rispetto alle disposizioni che in passato disciplinavano le fasce a basso rischio Covid-19

SCUOLA – Dal 26 aprile e fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe anche nelle scuole superiori (secondarie di secondo grado). La presenza è garantita in zona rossa dal 50% al 75%. In zona gialla e arancione dal 70% al 100%.” Il decreto sulle riaperture quindi aumenta dal 60% al 70% il limite minimo per le superiori in presenza nelle zone gialle e arancioni

UNIVERSITÀ – Per le università il dl prevede che “dal 26 aprile al 31 luglio nelle zone gialle e arancioni le attività si svolgano prioritariamente in presenza. Nelle zone rosse si raccomanda di favorire in particolare la presenza degli studenti del primo anno”

SPOSTAMENTI – Da lunedì tornano gli spostamenti tra le regioni gialle (e bianche, quando ci saranno), sospesi ormai da quasi 5 mesi. Si potrà andare da un territorio all’altro o muoversi in ambito regionale. In zona arancione, invece, si potrà farlo solo in ambito comunale

VISITE – Fino al 15 giugno sarà consentito un solo spostamento al giorno per andare a trovare amici o parenti tra le 5 e le 22, in massimo 4 persone (oltre ai minorenni su cui si esercita la potestà genitoriale), solo in zona gialla e arancione

CERTIFICATO VERDE – Può entrare e uscire dalle zone arancioni o rosse chi ha la “certificazione verde”

Può avere il certificato verde chi ha completato il ciclo di vaccinazione (dura sei mesi dal termine del ciclo prescritto), chi si è ammalato di Covid ed è guarito (dura sei mesi dal certificato di guarigione) e chi ha effettuato test molecolare o test rapido con esito negativo (dura 48 ore dalla data del test)

Le certificazioni verdi rilasciate dagli Stati membri dell’Unione sono riconosciute valide in Italia. Quelle di uno Stato terzo se la vaccinazione è riconosciuta come equivalente a quella valida sul territorio nazionale

A CENA FUORI ALL’APERTO, DAL 1/6 ANCHE AL CHIUSO – Da lunedì, almeno nelle regioni gialle, si potrà tornare anche a cenare fuori al ristorante, “con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto”. Chi non ha spazi all’esterno dovrà attendere probabilmente fino all’1 giugno, una decisione contro la quale si sono già schierati oltre alla Lega anche i manifestanti di ‘IoApro’: “Il 26 apriremo comunque, senza rispettare coprifuoco ne pass”, dicono

TORNANO CINEMA, TEATRI E SPETTACOLI LIVE – Da lunedì, in zona gialla, si potrà andare al cinema o assistere a spettacoli “in teatri, sale concerto, live club e altri locali” sulla base dei protocolli approvati dal Cts: prenotazione obbligatoria, un metro tra le persone, massimo 500 persone al chiuso e mille all’aperto. Alcuni eventi potranno essere riservati solo a chi avrà il certificato verde

In relazione all’andamento epidemiologico e alle caratteristiche dei siti, si potrà autorizzare la presenza anche di un numero maggiore di spettatori all’aperto, nel rispetto delle indicazioni del Cts e delle linee guida

A GIUGNO ANCHE ALLO STADIO – Dal 1° giugno in zona gialla sono aperte al pubblico le manifestazioni e gli eventi sportivi di livello agonistico riconosciuti di preminente interesse nazionale con provvedimento del Coni e del Comitato paralimpico. La capienza consentita è del 25% di quella massima autorizzata e comunque non superiore a 1000 spettatori per gli impianti all’aperto e 500 per quelli al chiuso. Per eventi di particolare rilevanza e tenuto conto delle caratteristiche dei siti è possibile autorizzare la presenza di un numero maggiore di spettator

È possibile inoltre, anche prima dell’1 giugno, autorizzare lo svolgimento di eventi sportivi di particolare rilevanza

SPORT ALL’APERTO – Dal 26 aprile in zona gialla è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva, anche di contatto

PISCINE – Dal 15 maggio riaprono in zona gialla le piscine all’aperto

PALESTRE – Dal 1° giugno in zona gialla riaprono le palestre

TERME – Dal 1°luglio in zona gialla sono consentite le attività nei centri termali

FIERE – Dal 15 giugno in zona gialla riaprono le fiere

CONGRESSI – Dal 1° luglio via libera a convegni e congressi

PARCHI DIVERTIMENTO – Dal 1° luglio in zona gialla possono riaprire i parchi tematici e di divertimento

CONTROLLI – Tutte misure che saranno accompagnate da un rafforzamento dei controlli, come ha confermato il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese. “Saremo particolarmente rigidi, non possiamo rischiare di buttare a mare quello che abbiamo fatto fino ad ora”

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