Zona gialla “rafforzata” dal 26 aprile: le regole

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Si può “guardare al futuro, ma con prudente ottimismo e fiducia”.

Lo ha spiegato il premier Mario Draghi, preannunciando l’introduzione del colore giallo “rafforzato” per tutte quelle Regioni che avranno un basso indice di contagio da Covid e in cui potranno riaprire anche le attività legati ai settori della ristorazione, dello sport e dello spettacolo, ma solamente all’aperto. Ecco cosa succederà, poi, tra uscite serali, scuola e spostamenti tra Regioni.

Quello che dovrebbe riguardare la gran parte delle Regioni italiane, dunque, sarà un “giallo rafforzato” che applica la norma del decreto in vigore nelle aree dove le misure di contrasto al Covid-19 hanno mostrato di funzionare, come riporta anche un articolo del “Corriere della Sera”. I dati che saranno presi in considerazione per stabilire quali Regioni sono in fascia gialla saranno quelli del monitoraggio del 23 aprile e le ordinanze del ministro della Salute Roberto Speranza entreranno in vigore il 26 aprile.

Ad oggi, le Regioni che hanno numeri da colore giallo, e che di conseguenza possono ambire, salvo improvvisi peggioramenti, alla cosiddetta zona gialla “rinforzata”, con i ristoranti aperti anche la sera e la ripartenza effettiva delle attività legate a sport e spettacolo, sono 16.

Si tratta delle Regioni con indice Rt non superiore a 1, con una classificazione complessiva del rischio bassa o moderata e uno scenario di trasmissione 1, ovvero Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Toscana, Umbria e Veneto. In zona rossa dovrebbero rimanere Puglia, Val d’Aosta e Sardegna, mentre hanno ancora numeri da “arancione” Calabria e Sicilia.

Draghi ha dunque confermato che la cabina di regia “anticipa al 26 di questo mese l’introduzione della zona gialla, ma con un cambiamento rispetto al passato, nel senso che si dà precedenza all’attività all’aperto, anche la ristorazione a pranzo a cena e alle scuole tutte, che riaprono completamente in presenza nelle zone gialla e arancione”.

In sostanza potranno ricominciare a lavorare quei locali pubblici che hanno i tavoli all’aperto. Inoltre, si potrà svolgere attività sportiva all’aperto, ma sempre mantenendo il distanziamento e lo stesso varrà per gli spettacoli. Al chiuso, tra cinema e teatri, gli spettacoli potrebbero essere consentiti con i limiti di capienza fissati per le sale dai protocolli anti contagio.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha confermato che le limitazioni alle uscite serali dalle 22 in poi resteranno in vigore. Al momento, dunque, non è previsto uno slittamento dell’orario del coprifuoco che rimane lo stesso degli scorsi mesi.

Gli spostamenti saranno consentiti tra Regioni gialle e con un pass tra Regioni di colori diversi. “Saranno consentiti gli spostamenti tra le Regioni gialle e con un certificato si potrà andare anche nelle Regioni arancioni e rosse”, è emerso dalle indicazioni della cabina di regia presieduta da Draghi. In particolare, spiega ancora il “Corriere della Sera”, per passare tra le Regioni che si trovano in fasce di colore diverse, bisognerà avere un certificato che dimostrerà di essere stati sottoposti al vaccino, di avere un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti o di aver avuto il Covid ed essere guariti.

Ritorno in classe di tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado, quindi anche le superiori, tranne che nelle zone rosse. Dal 26 aprile anche le scuole nelle aree con il livello di rischio più alto tornano a svolgere lezioni in presenza fino alla terza media e alle superiori l’attività si svolgerà almeno al 50% in presenza. Dovrebbero tornare in presenza anche le università.

Per quanto riguarda le palestre, invece, le riaperture dovrebbero coincidere con il mese di giugno, mentre per le piscine l’indicazione è quella che riguarda metà maggio. Dalla cabina di regia, infatti, è stata prevista una ripresa scaglionata sulla base delle indicazioni relative al rischio di contagio per le varie attività. Ma tutti questi aspetti verranno poi chiariti con il decreto di maggio. Sempre dal 15 maggio, infine, riaprono anche le spiagge.

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3 COMMENTI

  1. e palla ferro alle caviglie e a lavorare nei campi per gli imbecilli che non ne vogliono sapere di rispettare poche regole.

  2. X Paolo
    Si commenta da solo, lei fa pena, come ho detto l’altro giorno su qualche altro articolo, non spreco più fiato sul fatto che si può riaprire in sicurezza con controlli e nel frattempo progettare l’uscita dal Covid con ogni mezzo possibile, tanto ormai c’abbiamo gente che è ignorante della Costituzione (vada a leggere l’art. 13) e che ha sto pallino fisso del lockdown dopo un anno.

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