Il coprifuoco serve per ridurre i contagi? Ecco cosa dicono gli studi

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Sicuramente il coprifuoco riduce la mobilità sociale e conseguentemente la diffusione del coronavirus, ma essendo adottato contemporaneamente a tante altre misure anticontagio non è facile capire quanto sia effettivamente efficace. Ecco quanto emerso dalle ricerche di settore condotte in diversi Paesi del mondo

Sono diversi gli studi che hanno dimostrato un effetto positivo del coprifuoco, ma ce ne sono altrettanti dai quali sono emersi effetti contraddittori. Tra i primi, una ricerca britannica, non ancora sottoposta a peer review, ha concluso che le chiusure notturne hanno un effetto “moderato ma statisticamente significativo”.

Nello specifico, analizzando i dati del contagio di diverse aree di sette Paesi europei, i ricercatori hanno dimostrato che il coprifuoco avrebbe un effetto molto simile all’uso delle mascherine nei luoghi pubblici, in quanto sarebbe in grado di ridurre l’indice di riproduzione Rt del 13%.

Secondo delle simulazioni condotte dai ricercatori dell’Università di Deft nei Paesi Bassi, invece, l’efficacia del coprifuoco sarebbe più lenta rispetto al lockdown. “Il coprifuoco notturno aiuta a evitare che il numero di infezioni salga alle stelle e può quindi contribuire a limitare il sovraccarico degli ospedali ma a differenza di un lockdown completo ha bisogno di un periodo più lungo per essere efficace e da solo non basta, andrebbe adottato insieme ad altre misure restrittive.

Dopo tre settimane, ad esempio, il blocco potrebbe essere allentato, ma il coprifuoco dovrebbe rimanere in vigore per poter mantenere più a lungo l’effetto positivo delle severe restrizioni”, ha spiegato uno dei ricercatori, Amineh Ghorbani.

Tra gli studi dai quali sono emersi effetti “paradossali”, una ricerca condotta a Wuhan all’inizio dell’epidemia e pubblicata su Science a gennaio ha evidenziato come il coprifuoco e il lockdown abbiano ridotto la trasmissione all’interno della comunità ma  aumentato il rischio delle infezioni in famiglia.

Invece, da uno studio francese, che ha analizzato l’andamento del contagio a Tolosa a gennaio (mese in cui il coprifuoco è stato anticipato dalle 20 alle 18) è emerso che la chiusura anticipata avrebbe accelerato la circolazione del coronavirus. Mentre il coprifuoco  alle 20 avrebbe ridotto la circolazione del virus del 38%. Il team di ricerca ipotizza che anticipare il coprifuoco abbia causato assembramenti nei supermercati, provocando un effetto contrario a quello sperato.

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7 COMMENTI

  1. Il coprifuoco serve:
    Per i 15/20enni non rispettano manco 1 regola anticovid….
    X le cosiddette influencer che devono fare le sfilate sennò perdono follower stessa cosa……

    MAXI ASSEMBRAMENTI zona s.teresa, largo campo, zona duomo
    Cocktail a volontà e mascherine nelle tasche

    Zona rossa non rispettata figuriamoci quella arancione

  2. Secondo gli studi di Monaco di Baviera c’avit rutt o’sasicchij!!! Ma abbondantemente!!! E po gli studi dicono anche ca stamm sott o’ciel!!! Quindi facitece campà comm cazz vulimm!!!!!!!

  3. Tutti sono stati ragazzi e sanno come funziona la notte….ore 10:00 forse lucido….ore 11:00 si parte ore 12:00 si inizia a essere euforici e senza inibizioni 😂😂😂 il Covid non c’è più….tranne per il testicolino demente che fa il corridore solitario di notte e il tastierista runnnerizzato di giorno.
    Tu più che al balcone…devi andare in un reparto di salute mentale.

  4. Troppi babbeoti museruolati sottomessi e lobotomizzati in Italia, anzi itaGlia, questa è la verità.
    Poi come dice Derrick, stamm sott u cielo!
    Però sono favorevole alla divisione e alla schedatura dei babbeoti museruolati sottomessi e lobotomizzati :loro rinchiusi per sempre in casa con più museruole sovrapposte e PARAVENTO, e gli altri lasciati in pace

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