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Mobilità sostenibile assente a Salerno: lo denuncia Arcan che avanza proposte

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Tra il 2017 ed aprile 2021 sono stati immatricolati a Salerno città circa 400 auto ad alimentazione completamente elettrica, con un trend in rapida salita a partire dal 2019. Secondo lo Smart Mobility Report del Politecnico di Milano, il ruolo “trainante” per la diffusione dei veicoli elettrici è associato alla contestuale presenza di incentivi all’acquisto dei veicoli elettrici e di un’infrastruttura di ricarica «capillare», ma a Salerno quest’infrastruttura è praticamente assente, con la presenza di una sola (!) colonnina di ricarica pubblica per veicoli elettrici.
A denunciarlo in una nota è Arcan Salerno, l’associazione costituita da cittadini salernitani animati da un comune interesse per l’architettura e la trasformazione urbana della propria città.
“Si tratta di un cane che si morde la coda da solo – si legge -. Se non vi è un’infrastruttura di supporto per la ricarica, l’immatricolazione di nuove vetture sarà sempre limitata. Se non si supporta un processo di transizione nella mobilità – incentivando dapprima l’acquisto di veicoli ad alimentazione elettrica ed eventualmente supportando una riduzione dei veicoli privati in favore di soluzioni meno impattanti anche sul tessuto urbano – la nostra città non sarà mai al passo delle sfide di questi decenni.

Lo stesso problema è legato alla mobilità su bici

Oltre all’annosa e tragica assenza di piste ciclabili, perchè a Salerno sono presenti solo 10 rastrelliere per bici (a mo’ di ornamento sul corso Vittorio Emanuele)? Come può essere una persona incentivata ad utilizzare la bici se all’ingresso di uffici pubblici, supermercati e altre attività non sono presenti rastrelliere?
L’Associazione Arcan invita il Comune di Salerno a non perdere più tempo e a dedicare più attenzione a questi temi. I tempi lo richiedono ed è notizia di pochi giorni fa che il Ministero della Transizione Ecologica e il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili approveranno a breve il decreto che rende obbligatorio il mobility manager per le città oltre i 50.000 abitanti. Non ci sono più scuse.
Chiediamo di: provvedere ad implementare un piano per l’installazione di postazioni di ricarica di veicoli elettrici diffuse su tutto il territorio cittadino; prevedere l’installazione di colonnine di ricarica e rastrelliere in tutti i parcheggi e le aree di sosta di nuova costruzione obbligando l’installazione anche nei PUA di iniziativa privata; posizionare rastrelliere della tipologia ad arco in prossimità dei principali luoghi di interesse e uffici pubblici; prevedere premialità o un fondo di incentivo per le attività private (supermercati, negozi, etc.) che decideranno di installare rastrelliere a servizio dei propri clienti.

 

 

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