Morta Carla Fracci, la regina della danza italiana. Aveva 84 anni

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E’ morta a Milano Carla Fracci. Grandissima etoile italiana era nata nel 1936 a Milano, qui ha costruito la parte centrale della sua carriera studiando nella scuola di ballo della Scala, di cui poi è diventata étoile. La danzatrice è morta a causa di un tumore che l’aveva colpita gia’ da tempo.

Le sue condizioni si erano aggravate negli ultimi giorni. Al teatro è rimasta (con qualche alto e basso) sempre legata, tanto che il 28 e 29 gennaio scorso ha tenuto una masterclass con i protagonisti del balletto Giselle andata in streaming sui profili della Scala. Del 1955 il suo debutto sul palco del Piermarini che è stato un trampolino per i teatri più famosi del mondo.

Figlia di un tranviere dell’Atm, la Fracci è nata nel capoluogo lombardo il 20 agosto 1936 e a soli dieci  anni, nel 1946, inizia a studiare alla Scuola di danza del Teatro alla Scala, dove ha tra gli insegnanti la grande coreografa russa Vera  Volkova e dove si diploma nel 1954, per poi proseguire la sua  formazione artistica partecipando a stage avanzati a Londra, Parigi e  New York.

Dopo solo due anni dal diploma diviene solista, poi nel 1958 è già étoile della Scala.          Fino agli anni ’70 danza con alcune compagnie straniere quali il  London Festival Ballet, il Royal Ballet, lo Stuttgart Ballet e il  Royal Swedish Ballet. Dal 1967 è artista ospite dell’American Ballet Theatre.

La sua notorietà artistica rimane prevalentemente legata alle interpretazioni dei ruoli romantici come Giulietta, Swanilda, Francesca da Rimini, o Giselle, accanto a partner come Rudolf Nureyev, Vladimir Vasiliev, Henning Kronstam, Mikhail Baryshnikov e soprattutto il danese Erik Bruhn con il quale regala al pubblico un’indimenticabile interpretazione di ‘Giselle’ da cui nel 1969 viene  realizzato un film.

La Fracci nel 1964 sposa il regista Beppe Menegatti (da cui ha un figlio, Francesco) che sarà regista della maggior parte degli spettacoli da lei interpretati. Alla fine degli anni ’80 dirige il corpo di ballo del Teatro San Carlo di Napoli assieme a Gheorghe Iancu e nel 1981  interpreta in tv il ruolo di Giuseppina Strepponi, la moglie di Giuseppe Verdi, nello sceneggiato Rai sulla vita del grande  compositore di Busseto. Nel 1994 diviene membro dell’Accademia di Belle Arti di Brera.

L’anno seguente è eletta presidente  dell’associazione ambientalista “Altritalia Ambiente”. Dal 1996 al 1997 la Fracci dirige il corpo di ballo dell’Arena di Verona e nel  2003 le viene conferita l’onoreficenza italiana Cavaliere di Gran Croce. Nel 2004 viene nominata Ambasciatrice di buona volontà della Fao.

Dal novembre del 2000 al luglio del 2010 dirige il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, attività alla quale affianca la riproposta di balletti perduti e nuove creazioni sotto la direzione di Beppe Menegatti. Dal giugno 2009 al 2014 è assessore alla Cultura della  Provincia di Firenze e nel 2015 Ambasciatrice di Expo Milano. Nel 2018 riceve il Premio nazionale Toson d’oro di Vespasiano Gonzaga e il 19  settembre 2020 quello alla carriera da parte del Senato della Repubblica Italiana.

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