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Rucola della Piana del Sele IGP, arriva l’ultimo atto per il riconoscimento

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Arriva anche l’ultimo atto per il riconoscimento del Consorzio della Rucola Igp Piana del Sele. Il direttore generale del Dipartimento delle politiche agricole, alimentari e forestali Oreste Gerini, ha firmato l’atteso decreto con cui riconosce al Consorzio – costituito nel marzo scorso – l’attività di tutela della rucola della Piana del Sele IGP contro tutte le forme di contraffazione e quella di promozione del prodotto. Il Consorzio – con sede legale ad Eboli in località Corno d’Oro – è l’unico soggetto incaricato dal Ministero allo svolgimento delle funzioni.
“È un risultato di grandissimo prestigio – sottolinea il presidente del Consorzio e di Coldiretti Salerno Vito Busillo – che permette a questo organismo di fregiarsi di un riconoscimento ottenuto in brevissimo tempo e di grande rilievo per il territorio. Stiamo già lavorando attivamente per tutelare il prodotto da eventuali imitazioni e promuoverne la conoscenza e il consumo.
La rucola IGP è un brand forte e altamente riconoscibile, in grado di combinare numeri e qualità, caratteristiche che consentiranno, sempre più, di acquisire visibilità e competitività sui mercati italiani e internazionali e di rafforzare ulteriormente il rapporto con i consumatori. Poter poi riuscire a impostare strategie unitarie di promozione sarà un ulteriore modo di mettere in campo le forze per l’obiettivo comune di valorizzare e far conoscere la produzione di alta qualità della nostra rucola della Piana del Sele”.
La produzione media è di 400 milioni di chili di prodotto annuo e rappresenta il 73% della produzione nazionale. Numeri importanti in termini di produzione e fatturato che vedono la coltivazione della rucola su una superficie di 3100 ettari di terreno distribuiti in otto comuni, con un indotto occupazionale di 5000 addetti diretti e 4000 nell’indotto.
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