Multiproprietà Salernitana, scontro totale Lotito-Figc: clima pesante attorno al club

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E’ in atto uno scontro totale tra Lotito e la Figc. L’ultimo atto si è consumato nella giornata di ieri con l’esclusione della società granata dall’elenco degli invitati a partecipare alla prossima Assemblea della Lega di serie A, in programma lunedì a Milano. La Salernitana è rimasta fuori. Un segnale, forse anche un dispetto, che il presidente Gravina ha volto lanciare al suo “nemico” Lotito: non c’è posto al tavolo dei “grandi” per il club del cavalluccio marino fino a quando l’imprenditore romano manterrà la doppia proprietà nel massimo campionato di calcio italiano e non rispetterà, entro il termine perentorio del 25 giugno, le regole fissate dall’articolo 16 bis delle Noif. Dalle dichiarazioni molto intransigenti dei giorni scorsi il numero uno della Figc è passato ai fatti, a conferma di un clima pesante che si è creato attorno alla neopromossa Salernitana a causa della vicenda multiproprietà.

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42 COMMENTI

  1. commento delle 10.43 hai raccontato finalmente la verita’ nuda e cruda e come recitava la canzone ” la verita’ fa male ” si preferisce far finta di non capire, gufi, secce ecc. sono coloro che non vogliono bene alla salernitana e in nome di un “nun ce sta nisciun ca sa pigl ” amano un presidente non la loro squadra, nun ce sta nisciun ca e fess, che avendo quanto meno fatto un analisi di bilanci e patrimoni non valuta coerenti le cifre richieste dal laziale speculatore, includendo a torto nella quotazione della us salernitana a mo di conteggio della nonna 30 milioni circa di premio promozione e 15 circa per la retrocessione che farebbero lievitare il prezzo (come la amano parlano gia’ di retrocessione) senza sapere che il premio spetta comunque al laziale, oppure puo’ essere discusso in sede di trattativa eventualmente. Ma di fronte al silenzio che perdura da tempo troppo tempo senza dichiarazioni ufficiali il piano del laziale va prendendo forma non ha voluto prima, non vuole ora, la salernitana serve…….

  2. Sempre per questo che dà dei pagliacci a quelli che, come me, sostengono questa proprietà: se davvero “palpiti” per la Salernitana allora fai solo il tifoso, perché hai dato ampiamente prova dei tuoi limiti oltre i quali non puoi proprio andare. Voglio ricordarti giusto un paio di cose, perché gli stupidi come te purtroppo hanno la memoria corta: Lotito non ha avuto la Salernitana “aggratis”, come dici tu; all’epoca ha speso circa 300mila euro. Certo non una gran cifra, ma sinceramente non ricordo “imprenditori” salernitani, probabilmente preferiti a te e compagni, che facevano la fila per acquistarla. Quindi innanzitutto la smetterei con i vostri ridicoli mantra “Via i romani da Salerno” e altre caxxate del genere perché se non fosse stato per loro stavamo ancora a giocare con il “Latte Dolce”; già immagino la tua risposta idiota, qualcosa del tipo “meglio in Serie D ma con un presidente salernitano che in Serie A con Lotito”. Ebbene io, e per fortuna la stragrande maggioranza dei tifosi, non la pensiamo così: a noi fa piacere che la Salernitana vada avanti e che la nostra tifoseria, la città e la provincia abbiano la visibilità che meritano. Da sempre riceviamo complimenti da tutta Italia e anche dall’estero, da tifoserie amiche e da tifoserie rivali, dicono che abbiamo sempre meritato ben altre piazze rispetto ai campi di provincia dove abbiamo quasi sempre giocato; adesso che siamo in Serie A arrivate voi limitati mentali con le vostre teorie da poveracci a dire che non trovate la cosa dignitosa perché abbiamo “i romani” come proprietari. Ti chiedo ancora: dov’erano i tuoi tanto cari “imprenditori” salernitani quando c’era da sganciare i soldi per ripartire? Chi ha messo i soldi per fare i campionati in questi anni? Chi ha pagato per il fitto dello stadio e per le altre strutture utilizzate? Chi ha pagato gli stipendi a calciatori, staff e personale? Chi ha ricomprato, dopo che gli avete frantumato i coxioni ad oltranza, il nome e il cavalluccio? Lotito probabilmente non ha mai avuto una passione vera per questa squadra, ma del resto non è salernitano quindi perché avrebbe dovuto? Nonostante ciò ha sempre onorato i suoi impegni proprio perché per lui la Salernitana ha rappresentato un investimento e gli investimenti, caro limitato che non sei altro, devono fruttare. Ha comprato una cosa a 300mila euro e dopo 10 anni la venderà ad 80milioni: sei proprio sicuro di poterti permettere di fare dei ragionamenti contro uno che è riuscito in un’impresa del genere? Secondo te dovrebbe regalarla? E perchè? Per la bella faccia tua e di quei quattro cojioni che in questi anni non hanno fatto altro che abbaiargli contro? Mettiti bene una cosa in testa: Lotito è l’unico in Italia che sa come fare calcio e ricavarci e questo è un dato di fatto, che va oltre le simpatie o antipatie personali: Lazio e Salernitana sono società sane, senza debiti e con i conti in ordine, anche se, ahimè, non hanno lo stadio: in effetti hai ragione, è meglio avere lo stadio di proprietà e 1 miliardo di debiti come la Juve o una società come l’Inter, costretta a smembrare la squadra che ha vinto il campionato per poter andare avanti. E non fare neanche paragoni idioti con realtà che con noi c’entrano ben poco: citi lo Spezia che in tempi normali fa tutti i 2000 spettatori, cani e gatti compresi. Qui si parla di una piazza che può portare 35mila persone allo stadio e con una società solida, nel giro di altri 10 anni, può non solo restare in serie A ma aspirare anche a qualcos’altro. Io, da vero tifoso della Salernitana, sono grato a questa persona per dove ci ha portati e questo non vuol dire essere “servo” perché nel riconoscergli dei giusti meriti non vedo proprio niente di disonorevole. A vergognarvi dovreste essere voi, che continuate a rosicare perché nonostante abbiate sempre remato contro, alla fine lo avete preso in cuxo e non ci riuscite a passare. Il consiglio è sempre lo stesso: quest’anno fatevi l’abbonamento all’Olympic Salerno, la Salernitana lasciatela perdere che non è per voi.

  3. Ma tu veramente paragoni il bacino di spettatori che ha la Salernitana rispetto allo Spezia??solo di introiti che la federazione da siamo sui 25/30 milioni…fammi almeno un nome di un imprenditore interessato alla Salernitana…? Non mi sembra che ci sia tutta sta fila visto che i della VALLE hanno SMENTITO!!!non si tratta di fare i portaborse ma di essere intellettualmente onesti…e riconoscere i meriti a questa società che in 10 anni ti ha portato nel calcio che conta!!!

  4. Per l’amico Frank 74. Nonostante fosse farcito d’insulti, ho ritenuto che valesse la pena leggere il tuo lungo messaggio sia perché scritto da un tifoso come me della nostra Salernitana, sia perché in fondo hai seguito un filo logico. Quest’ultimo, però, si spezza inevitabilmente di fronte al problema al momento insuperabile della multiproprietà, cosa che molti di noi stanno ripetendo da anni. Ringrazio Lotito per i risultati conseguiti, ma se non ci iscrivono per colpa di Lotito è inutile tifare Lotito vita natural durante.

  5. Per il caro l’amico e tifoso Salernitano delle 15.35
    Ribadisco la mia convinzione che sia assolutamente necessario per Lotito di vendere la Salernitana, non ho mai sostenuto il contrario. Avere 2 squadre nella stessa serie e con la stessa proprietà sarebbe ingiusto e andrebbe contro ogni principio sportivo. Però io faccio un’altra riflessione: la norma in questione abbraccia tutte le serie professionistiche, quindi dalla A alla C; io non voglio sminuire le serie minori ma mi chiedo se sia giusto equiparare, in termini temporali, la vendita di una squadra di Serie C con la vendita di una in Serie A. Il mio pensiero è che a Lotito, vista la complessità dell’operazione, vada dato solamente un po’ più di tempo, tutto qui. Ora sembra che proporrà il trust di scopo, cioè un contenitore del quale per ora è proprietario del contenuto ma non è responsabile delle azioni che lo governano. Tale strumento serve ad arrivare a vendere, e non a svendere, la Salernitana e a mio modesto avviso è una soluzione più che ragionevole che non provocherebbe danni a nessuno. Tocca al Sig. Gravina accettare questo compromesso. I regolamenti esistono e vanno rispettati, ma se una regola è sbagliata o è scritta male e rischia di danneggiare qualcuno è giusto che vi si possa derogare, almeno riguardo ai tempi. Se poi le norme vanno rispettate alla lettera, il caro Sig.Gravina cominciasse a mantenere la parola rispetto alla questione Superlega quando, all’indomani della notizia, dichiarò perentoriamente che a termini di regolamento Juve, Inter e Milan devono essere escluse dal campionato.

  6. sempre x il servo sciocco Frank (che un po’ mi sta simpatico perché si vede che è tifoso granata appassionato quanto me, un po’ mi fa pena perché purtroppo limitato): cercherò di sintetizzare il mio pensiero in modo ordinato, sia per rispondere punto su punto al tuo lunghissimo post, sia perché non è necessario scrivere papiri e papielli infiniti, se ciò che si scrive sono castronerie.
    1) “fare il tifoso”, come mi inviti a fare tu, significa spegnere il cervello, sostenere allo stadio ed accettare, supinamente tutto ciò che la proprietà di turno ti proprina e ti cala dall’alto, come atto di fede?! O si può fare il tifo anche in modo critico e costruttivo, se l’interesse che si persegue è il bene del club?!;
    2) il mio “aggratis” è stata un’esagerazione voluta (considerate le cifre che, annualmente, fatturano i soggetti in questione); è vero, Lotito spese 300.000 euro dividendo la spesa con il cognato Mezzaroma (quindi 150 mila cadauno), e ad oggi resta quello l’unico investimento a fondo perduto sostenuto da Lotito per la nostra squadra. Chi, come me, ha letto i bilanci nel corso degli anni (sono disponibili e consultabili liberamente presso la Camera di Commercio, dovendo essere, a norma di legge, pubblici), ha avuto modo di constatare che, con l’arrivo della Salernitana nel professionismo (alias dalla C2 in poi) la Salernitana è stata praticamente una società che si è pressappoco autogestita: tra sponsorizzazioni di varia natura, diritti TV incamerati, contributi di Lega, introiti dal botteghino e, soprattutto, elargizioni da parte della casa madre Lazio (tramite S.S. Lazio Marketing & Communication S.p.a. e “premi di valorizzazione” per giocatori mandati in prestito da noi); ma non bisogna mai dimenticare che la Lazio è una società per azioni quotata anche in borsa, di cui Lotito è solo uno dei soci (sebbene di maggioranza), no di certo l’unico. Pertanto, non risulta alcuna ricapitalizzazione delle perdite di bilancio della Salernitana ad opera di aziende di cui Lotito era l’unico azionista, ergo (tradotto in soldoni): Lotito, di tasca propria, per la Salernitana non ci ha rimesso un solo euro!! Qualche soldo in più, se proprio vogliamo, ce lo ha messo la Morgenstern di Gianni Mezzaroma, azienda in capo al padre di Marco Mezzaroma (altro nostro sedicente co-proprietario);
    3) ho mai scritto che avrei voluto solo e soltanto imprenditori salernitani a capo della mia Salernitana?! Hai completamente travisato il mio pensiero e te la sei cantata e suonata da solo. Per me i presidenti della Salernitana possono arrivare anche dal Sudafrica o dal Kazakistan, purché siano solidi e seri. La Salernitana “solo e soltanto ad imprenditori salernitani” è una barzelletta che hai scritto solo tu (e che hai ripetuto, anche, più volte);
    4) col Latte Dolce, non ci abbiamo mai giocato, quello è l’Avellino! Noi al massimo abbiamo affrontato l’Arzachena o il Selargius in serie D;
    5) cosa c’entrano i complimenti delle altre tifoserie col discorso che stiamo facendo?! Assolutamente niente; e comunque, per la cronaca, moltissime tifoserie, in questi anni, altro che complimenti.. “servi di Lotito” è stata la carineria più dolce che ci hanno rivolto e siamo diventati ancora più invisi a tantissimi anche in virtù della nostra ingombrante presidenza;

  7. Hai fatto un papielllo di scemenze!! La verità è che lotito pur spendendo pochissimo come dici tu ci ha portato in serie A ed è il presidente più vincente della storia del Club!!!ti risulta che c’erano o ci sono acquirenti seri!???fai almeno un nome di qualcuno interessato!?? Quindi visto che la Salernitana è stata ammessa a partecipare alla serieB e alla coppa Italia ci vorrà il giusto tempo per cederla e non un mese che non compri nemmeno un auto tutto qui!!!se dai la possibilità alle multiproprietà di partecipare ai campionati professionistici….e l’ articolo 16 bis delle Noif è scritto con i piedi la colpa non è di lotito!!! Lui ha solo dimostrato con i fatti che nel calcio ci sa fare!!!!

  8. Ancora per l’amico Frank 74. Non sono esperto come te. Le tue argomentazioni appaiono competenti ma per me troppo difficili. Però, ciò che mi sento di dirti, io che ho una posizione da anni considerata da gufo, è che condivido in pieno il tuo atteggiamento. Perché? Perché siamo 2 tifosi della Salernitana. Discorso a parte per chi vergognosamente dice ancora che la multiproprietà è un falso problema.

  9. Per 00.38
    1) fare il tifoso significa tifare e sostenere incondizionatamente la propria squadra, dirigenza compresa, perchè se la tua squadra gioca un campionato devi ringraziare anche chi lavora perchè ciò possa accadere. Incondizionatamente, cioè anche quando si perde e le cose vanno male. Tu e quelli come te siete riusciti nel paradosso di contestare una società vincente, avvelenati dal fatto che Lotito ha semplicemente detto tante verità: primo che non abbiamo mai vinto un caxxo, secondo che quando è arrivato non c’erano più neanche i palloni e terzo che molti per molti qui vivono nel credo che “con l’accetta del compare si spacca pure il ferro”. Si parla di storia, storia qua e storia là, “sua maestà”: ma non vi rendete conto che fate ridere quando dite queste cose? La Salernitana è e resterà sempre una squadra di provincia perchè Salerno E’ una città di provincia. L’unica differenza con realtà come la nostra è che abbiamo una grande tifoseria e uno stadio che, se pieno, può fare la differenza. Per rimanere dove siamo e magari andare oltre ci vuole gente concreta, non sognatori, ma se continuate così la Salernitana non la comprerà mai nessuno perchè giustamente diranno “questi contestano quando vincono, figuriamoci quando perdono”. E sarebbe un peccato, perchè potremmo tranquillamente aspirare ad essere un’Atalanta o un Sassuolo ma con il tifo del Liverpool.
    2) nelle società le quote si conferiscono in proporzione alla percentuale detenuta, quindi è ovvio che abbiano fatto 150mila euro per uno, o pensi che Lotito non li avesse e se li fosse fatti prestare dal cognato? Riguardo a tutta la questione dei bilanci, delle capitalizzazioni e tutte le altre voci che hai elencato, ti perdi un principio fondamentale: le Società, in genere, vengono fatte per guadagnare , non per perdere. Nel calcio, e in Italia soprattutto, questa cosa è più unica che rara, visti anche i fallimenti, a volte ripetuti, non solo della nostra beneamata ma anche di squadre più blasonate. Abbiamo come presidente uno che è riuscito a mantenere la situazione in equilibrio fra costi e ricavi e a me in questi anni ha interessato che la Salernitana si iscrivesse regolarmente ai campionati, pagasse atleti, staff e personale, e che facesse fronte a tutti gli impegni di natura economica. I contributi, gli incassi, i diritti tv, etc., quelli ce li hanno tutti; le plusvalenze sui calciatori per le valorizzazioni le fanno tutti, con la differenza che quasi tutte le società di A stanno scannate di debiti; Salernitana e Lazio no. E questo vi fa rosicare ancora di più perché Lotito per compiere questo mezzo miracolo non ha dovuto metterci nemmeno soldi suoi.
    3) Dimmi perchè Lotito non sarebbe solido e serio…ah giusto…ha offeso la vostra suscettibilità quando ha detto che non abbiamo mai vinto un caxxo…per questo non è buono
    4) Se non era per questa proprietà con il Latte Dolce ci avremmo giocato, nel senso che stavamo ancora là…non hai colto l’ironia
    5) Le tifoserie che hanno scritto “servi di lotito” pensassero alle corna loro, perchè tanto se non sono fra le tante già fallite negli ultimi anni, falliranno nel prossimo futuro

  10. 6) gli imprenditori salernitani non si interessano della Salernitana, da sempre; è un fatto storico e conclamato, dall’epoca del cavaliere Amato. Le spese che citi tu (il fitto dello stadio, il fitto delle strutture, gli stipendi a staff e giocatori) sono atti dovuti, che qualsiasi società calcistica è tenuta ad ottemperare, pena punti di penalizzazione o esclusione dai campionati; voi ne parlate quasi fossero miracoli!!
    7) “gli avete frantumato i co….oni per il cavalluccio?!” Già da questo si capisce che sei un tifoso a pane e puparuoli, più legato alla categoria che non al senso identitario della propria squadra, se ti permetti di esprimerti così in riferimento ai nostri colori, alla nostra denominazione e al nostro simbolo! Quindi per te sarebbe andato bene pure ci fossimo continuati a chiamare Salerno Calcio e a vestire di rosso-blu, giusto?! Bastava avere Lotito che ci faceva risalire le categorie… che pena;
    8) ho forse detto che dovrebbe regalarla?! Ho parlato di “congruo prezzo di vendita”, che non sono certo 80 milioni di euro, a fronte di NIENTE (in termini di patrimonio) di cui dispone questa società! La richiesta di 80 milioni è assurda; è pura SPECULAZIONE o, peggio, assenza di reale volontà di vendere;
    9) non è meglio avere lo stadio di proprietà e miliardi di debiti; ma è innegabile che possedere stadio e strutture di proprietà farebbe, GIUSTAMENTE, lievitare il prezzo di vendita. La Salernitana non dispone di nulla di tutto ciò, questo è innegabile, per cui la richiesta di 80 milioni è a dir poco campata in aria;
    10) lo Spezia è un paragone pertinente, per me, perché è vero che non ha il nostro stesso bacino d’utenza, ma si trovava, pressappoco, nelle nostre stesse condizioni all’atto di vendita: squadra in serie A, con nessuna struttura di proprietà, settore giovanile misero, ed organico composto da pochi giocatori di proprietà e non da nomi altisonanti o fenomeni del pallone, ed è stata venduta per 20 milioni ed in A c’è rimasta (che è ben diverso da 80, OTTANTA milioni!!). Non serve a niente avere, potenzialmente (quindi sulla carta), 35mila spettatori di media a partita, se poi allestisci una squadra arraffazzonata, sei già retrocesso a gennaio e quei numeri allo stadio non li vedrai mai. Perché io ricordo bene che “qualcuno” prometteva a Lotito, anni fa, anche 20 mila spettatori a partita in caso di serie B ma, nel concreto, quei numeri li abbiamo fatti registrare pochissime volte allo stadio, in questi anni, se non in occasione del play out col Lanciano, di derby e di poche altre partite di cartello. Per cui non è il pubblico che, potenzialmente, puoi attirare allo stadio a far crescere il prezzo di vendita di una società, sono SOLO i beni di proprietà.
    Permettimi di concludere che io non ho mai rosicato per le vittorie della mia squadra del cuore; io che l’ho seguita anche sui polverosi campi di Giarre, Licata, Nola, Lentini cui facevi rifermento. Io sono il primo a volerla vedere sempre meglio la Salernitana, ma soprattutto voglio vederla libera, indipendente, pronta per spiccare il volo e consacrarsi, definitivamente, nella massima categoria, che merita! Non trattata alla stregua di una dependance, di un ripiego, di una seconda scelta di cui occuparsene solo nei ritagli di tempo, e in modo superficiale e improvvisato.
    Per cui: GRAZIE DI AVERCI PORTATO IN A, ADESSO LASCIATE PER SEMPRE QUESTA CITTÀ!!

  11. Continui a sparare caxxate: ho detto che gli avete (tu sicuramente) frantumato i cojioni per il cavalluccio perché pretendevate (da ignoranti) che Lotito acquistasse un bene annesso a un fallimento nello stesso modo con il quale si vanno a comprare le ‘pummarole’ al mercato. Non ho detto che il simbolo e i colori non fossero importanti, altrimenti non starei qua a perdere tempo con te.
    Poi parli di beni di proprietà: in Italia le squadre che hanno lo stadio in proprietà sono pochissime e non è detto che sia sempre una operazione vantaggiosa: è come quello che deve decidere se acquistare l’auto o prenderla in leasing; dipende da quello che ci deve fare. Il vantaggio per una società nell’avere uno stadio in proprietà è, generalmente, piazzarci dentro un museo (ma parliamo di grandi club che magari hanno trofei e cimeli da esporre) e più di tutto un centro commerciale. Ora dimmi se secondo te a Salerno, dove i centri commerciali costruiti scelleratamente stanno chiudendo, è il caso di aprirne altri! Avere un impianto solo per metterlo a bilancio, senza trarne profitti 365 giorni all’anno è solo una martellata sulle paxxe, con tutte le tasse e i costi di manutenzione che una struttura del genere comporta. Quindi, nel nostro caso, se la Salernitana avesse anche lo stadio in proprietà sarebbe un deterrente per chi acquista e non certo un vantaggio.
    Il pagamento dei costi non è una cosa tanto scontata, per cui purtroppo riuscire a coprirli va necessariamente definito qualcosa di miracoloso. Le “Salernitane” fallite hanno lasciato buchi mostruosi nei confronti del Comune e il Comune secondo te dove li va a recuperare se non aumentando le tasse ai cittadini salernitani?
    Sullo Spezia non so che dirti: ti incaponisci a fare questo paragone che non sta nè in cielo nè in terra…contento te.

  12. 1) si sostiene, incondizionatamente, squadra e allenatore nel corso dei 90 minuti di gioco; non la società di turno, tout court, qualsiasi cosa faccia, anche se fa e dice caxxate! C’è modo e modo, poi, di dire le cose. Per quanto tu, Lotito, possa dire cose veritiere, in quel momento rappresenti il massimo dirigente della Salernitana e dovresti tutelare e valorizzare il tuo bene, non deprezzarlo, sminuirlo, infangarlo. Tra l’altro facendolo agli occhi dell’Italia tutta, con annesso sput…mento mediatico, perché ogni sua dichiarazione è stata poi rilanciata su scala nazionale. O pensi davvero che le sue dichiarazioni sulla Salernitana rimanessero confinante tra Santa Teresa e Fuorni?! Tra l’altro, per quanto non ricca di blasonati trofei, il trascorso della Salernitana è comunque quello di un club antico e storico, con più di 100 anni, fatto anche di serie A e B (non solo C, come i tifosi come te vanno cianciando sempre), viste e disputate fin dagli albori del calcio, ben prima dell’arrivo di Lotito; è una storia fatta di passione viscerale, di innovazioni tattiche poi diffusesi su scala nazionale (il “vianema”), di campioni affermatisi a Salerno o lanciati nell’olimpo del calcio del calibro di Onorato, Pierino Prati, Zenga, Cordova, Capone, Vitulano, Di Bartolomei, Gattuso, Fresi, Di Vaio, Di Michele, Vannucchi, Iuliano, Molinaro, Palladino, Caputo e tanti altri. Non è che il calcio lo ha importato Lotito a Salerno, né l’aggiunta della Supercoppa di Seconda Divisione o della Coppa Italia di Lega Pro (trofei lotitiani) hanno poi chissà quanto accresciuto il blasone della Salernitana. Tutto il resto che ha vinto Lotito, lo si era già vinto prima di lui! Per aspirare ad essere una “nobile provinciale” come l’Atalanta dovresti avere alle spalle non solo la passione calcistica (quella ce l’abbiamo) ma anche il tessuto economico – imprenditoriale che possiede Bergamo, di cui purtroppo Salerno è completamente sprovvista. Tra l’altro, puoi stare certo che il tifo del Liverpool, da te citato, di fronte a dichiarazioni e a porcate simili a quelle fatte negli anni da Lotito alla nostra squadra, avrebbe reagito in maniera ben più veemente e violenta di quello che abbiamo fatto noi, puoi esserne sicuro.
    2) a me non fa rosicare che Lotito porti a casa risultati con la minima spesa, cosa vuoi che mi interessi?! A me fa rosicare che, negli anni, a poco a poco, ci abbia sempre più trasformato in una Lazio under 23, stuprando la nostra identità, allontanando sempre più il tifo dalla squadra e trattandoci alla stregua di una Primavera: ricorderai certamente quando Simone Inzaghi era in predicato di venire da noi ed era già tutto fatto e poi, di fronte al no di Bielsa alla Lazio, Inzaghi si ritrovò a passare in una notte dalla panchina granata a quella laziale; o ancora quando ci mandò Bollini (tecnico delle giovanili Lazio); quando facevamo i ritiri estivi solo coi prestiti biancocelesti, per poi ridurci ad acquistare qualcuno l’ultima settimana di mercato; o quest’anno, quando abbiamo viaggiato con l’aereo della Lazio per andare in trasferta!! Ma di che parliamo?! Chiunque con un briciolo (un BRICIOLO, non di più!) di dignità e schiena dritta non potrebbe mai e poi mai dimenticare queste cose, neanche di fronte ad una promozione in massima serie. Per te, e quelli come te, dovremmo quasi scrivere gli “Osanna” a Lotito!;
    3) Lotito non è solido perché di suo, a livello imprenditoriale, ha ben poco (una società di pulizie e sanificazione; una ditta di sorveglianza; una clinica privata a Roma) e non può assolutamente permettersi, economicamente parlando, di mantenere due squadre professionistiche, men che meno entrambe in serie A! E lo dimostra a Roma, dove non concorre mai, seriamente, per il titolo e in tutti questi anni è riuscito a far arrivare la squadra in Champions una sola volta; e lo dimostra a Salerno dove, tolto quest’anno, su 5 campionati di B ha raccolto: 2 decimi posti; 1 dodicesimo posto; una retrocessione evitata ai play out contro una squadra già fallita (Lanciano); una retrocessione sul campo, evitata grazie ai punti di penalizzazione dati al Foggia e ad un play out vinto all’ultimo rigore, all’ultimo secondo utile di una stagione interminabile (Venezia). E pensi davvero che un simile individuo possa garantirci continuità e stabilità in serie A?! Lui tanto fa il “gradasso” grazie ai soldi e al peso politico derivatigli dall’indotto Lazio, lo volete capire una buona volta, si o no?!
    4) per vincere una D non ci vuole il Lotito della situazione; ci sono riusciti presidenti ben più poveri e meno ingombranti di lui;
    5) tutte le tifoserie (chi più azzuppandoci il pane, chi meno, a seconda della rivalità) ci considerano e ci trattano come i “figli scemi” di Lotito; è una cosa dignitosa questa per la nostra reputazione?!
    6) marchio, colore e denominazione Lotito, avesse voluto, avrebbe potuto acquistarli contestualmente alla fondazione del Salerno Calcio, già nell’estate del 2011, perché erano beni scorporati dal fallimento della ei fu Salernitana Calcio di Lombardi, ma erano nella disponibilità di un’altra società del gruppo Lombardi: la Energy Power (guarda caso, proprio un trust; creato ad hoc da Lombardi per tutelare un bene finanziario, l’unico che quella Salernitana disponeva: i beni immateriali appunto); così è stato fatto dai Della Valle a Firenze con la Florentia Viola (che aveva il giglio ed il colore viola sulle maglie), così è stato fatto da De Laurentis a Napoli con il Napoli Soccer (che aveva maglietta azzurra e N inscritta nel cerchio, come simbolo). La verità è che non c’era nessunissima voglia, da parte dei romani, di spendere soldi per acquistare quei beni (si parlava, ironicamente, di “cavalluccio a dondolo”, “Flash Gordon”, “inceppati”); per loro sarebbe andato benissimo continuare con la maglietta “blaugrana” e lo stemma comunale sul petto, e solo la battaglia portata avanti per un anno intero dagli ultras e dai tifosi innamorati della propria storia (dietro minaccia di non tornare allo stadio, deprezzando così l’investimento lotitiano) ha consentito di tornare in possesso della nostra identità. Quanto speso per quel simbolo Lotito lo recuperó in una sola sera, con la famosa amichevole con la Lazio, che vide quasi 20mila spettatori allo stadio!;
    7) la tua visione degli stadi di proprietà è quantomeno “originale”, per non dire strana. Lo stadio di proprietà non significa soltanto museo della squadra o centro commerciale, anche quelli, ma significa soprattutto: guadagno netto sulla vendita dei biglietti; niente più oneri da versare al Comune di turno per affitto e manutenzione; negozi a tema aperti tutto l’anno; store ufficiale e merchandising; affitto o vendita di box auto, o di palchetti privilegiati con vista campo; palestre all’interno e qualsiasi tipo di attività. Significa creare quasi una “cittadella sportiva” di proprietà, che accresce il patrimonio ed il valore del club che ne detiene la proprietà, altro che essere una “zavorra” come dici. Ed è per questo che tutti i club del mondo stanno andando verso questa soluzione;
    8) il pagamento dei costi a staff e calciatori, ribadisco, è un atto dovuto da parte di qualsiasi società calcistica, pena esclusione dai campionati;
    9) l’unico buco che una società calcistica può lasciare, in termini di pendenze debitorie, ad un Comune è il mancato versamento del canone di affitto e delle spese di manutenzione ordinaria, cosa che sarebbe facilmente superabile con, come ti spiegavo sopra, uno stadio di proprietà.
    Comunque, mi sa che non concorderemo mai, possiamo continuare anche fino a dopodomani! L’importante è che tutta questa situazione si risolva al più presto e che possiamo, semplicemente, tornare a fare il tifo per la nostra Salernitana e basta! E non più per Tizio, Caio e Sempronio!
    Dobbiamo ricompattarci, anche a livello di tifoseria, per dimostrare di essere veramente da serie A!! Ciao Frank

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