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Vaccino: una dose Pfizer ha efficacia stabile in primi 24 giorni

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Il vaccino Pfizer/BioNTech dal 13esimo al 24esimo giorno successivo all’inoculazione sembra mostrare livelli di efficacia paragonabili a quelli associati ai primi 12 giorni riportati nelle sperimentazioni cliniche di fase III, con una capacità di oltre il 50 per cento di prevenire l’infezione sintomatica.

Questo incoraggiante risultato emerge da uno studio, pubblicato sul Journal of American Medical Association Network Open, condotto dagli scienziati del Maccabi Institute for Research & Innovation, a Tel Aviv, in Israele, che hanno analizzato i dati relativi a 503.875 individui, considerando le vaccinazioni eseguite nel mese di gennaio e i tassi di infezione cumulativi nella coorte di indagine.

Il team, guidato da Gabriel Chodick, ha valutato il tasso di positività a Covid-19 nei soggetti che avevano ricevuto una sola dose del vaccino Pfizer dal 13esimo al 24esimo giorno successivi all’immunizzazione. Stando ai risultati del team, una sola iniezione era associata a un’efficacia del 51 per cento nel ridurre l’incidenza dell’infezione da SARS-CoV-2 nel periodo considerato, un valore paragonabile a quello ottenuto dalle sperimentazioni cliniche dei 12 giorni precedenti, stimato intorno al 52 per cento.

L’elevata efficacia, riportano gli autori, era coerente indipendentemente dall’età, dal genere, e dalla presenza comorbilità nei soggetti. “Questi risultati – sostengono i ricercatori – hanno importanti implicazioni per la salute pubblica globale e aprono nuovi orizzonti per il controllo della pandemia da Covid-19. Il nostro lavoro dimostra anche che è fondamentale spingere per accelerare le campagne di vaccinazione e ridurre la trasmissione di SARS-CoV-2”.

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