Variante Delta: pediatri preoccupati per impennata di contagi con inizio della scuola 

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
5
Stampa

«I dati di alcune nazioni europee mostrano un incremento significativo dei casi da variante Delta, soprattutto in età pediatrica e adolescenziale. In queste condizioni, alla riapertura delle scuole, la variante Delta sarà libera di infettare migliaia di alunni, la stragrande maggioranza dei quali è suscettibile al virus.

Antonio D’Avino e Giannamaria Vallefuoco, rispettivamente vice presidente nazionale e segretario regionale della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), lanciano un allarme che è anche un appello alla Regione affinché ascolti le preoccupazioni dei pediatri.

«La Calabria, il Lazio, il Trentino Alto Adige, il Veneto e moltissime altre regioni – denunciano D’Avino e Vallefuoco – hanno già realizzato tavoli di lavoro che sono serviti a sottoscrivere i necessari accordi integrativi regionali attuativi che hanno previsto il coinvolgimento attivo dei pediatri di famiglia nella campagna vaccinale anti Covid 19.

In Campania, nonostante le nostre reiterate richieste e la disponibilità mostrata, si sente solo il silenzio della Regione. Non vorremmo che l’assenza di confronto tra la regione e la pediatria di famiglia assomigliasse molto alla quiete “prima della tempesta».

La Federazione Italiana Medici Pediatri ha più volte sottolineato che, sebbene gli hub vaccinali abbiano ben funzionato nel periodo dell’emergenza pandemica, oggi occorre cambiare strategia, puntare sul territorio e raggiungere quella fascia di popolazione esitante, o non convinta, che solo grazie al rapporto fiduciario con il proprio pediatra di famiglia può essere recuperata.

«I numeri delle adesioni – concludono i pediatri – ci dicono che ora bisogna raggiungere singolarmente coloro che non sono stati vaccinati e per farlo si deve scendere in campo con i medici delle cure primarie, vale a dire con i pediatri di libera scelta e con medici di medicina generale. Sino ad oggi siamo stati responsabilmente al servizio delle Istituzioni, collaborando pienamente anche con compiti non propri della nostra categoria professionale, e vorremmo evitare che debacle di tipo organizzativo-programmatico possano ricadere sui nostri assistiti, mettendo a rischio il loro diritto alla salute».

«Auspichiamo che al più presto la Regione convochi la pediatria di famiglia per condividere percorsi assistenziali volti a garantire la massima tutela dei cittadini campani. Ci dispiacerebbe se questa previsione analitica della FIMP divenisse una profezia inascoltata di nuove esperienze dolorose, che semplicemente con una programmazione adeguata si sarebbero potute evitare».

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

5 COMMENTI

  1. Questi medici si rendono conto che vogliono somministrare un farmaco sperimentale ad una fascia d’età con rischio zero per covid19 tranne qualche eccezione riguardante soggetti affetti da particolari patologie?
    Per una volta apprezzo, almeno per ora, il silenzio della Regione su una vicenda del genere, se dovesse servire ad evitare la vaccinazione in età pediatrica.
    La platea dei destinatari dei bonifici di Big Pharma si sta allargando sempre di più.

  2. Ti ricordo testicolino che nel tuo Brasile sono morti oltre 1000 bambini, come si vede che sei un idiota senza prole.

  3. Cara test de cass delle 19,24 i numeri inverificabili del Brasile, non trovano fortunatamente alcun riscontro nell’andamento della sindrome covid 19 nella fascia pediatrica di nessun paese al mondo.
    Si vede che segui acriticamente tutti i professionisti dell’informazione che abbiamo in Italia. Complimenti continua così.
    È chiaro, cara test di cass, che anche tra i ‘soggetti fragili pediatrici’ perché affetti da gravi patologie di base, sia da consigliare il siero immunizzante sperimentale, ma NON A TUTTI.
    Oramai per coglxxxx come te è diventato il covid la malattia unica dominante, e oggi come ieri e come domani avremmo sempre i 600 morti per tumori al giorno, e i 700 per infarti e ictus, forse fatti passare anche tra i decessi covid.

  4. Italia 2020 100 mila morti in più ….dati ufficiali ISTAT no i tuoi dati idioti del dark Web, solo un demente difronte una pandemia superiore alla spagnola può fare demagogia con tumori infarti ed ictus.

  5. Si vede che sei privo di capacità aritmetiche di base…’pandemia superiore alla spagnola’,complimenti per il tuo senso acritico nel valutare gli eventi.(sai quanti morti ci furono con la spagnola????)
    Continua a seguire i ‘professionisti dell’ informazione’, e le virostar nostrane, sono sicuro che fai parte della schiera ovina che gira da solo in macchina con la mascherina, ci scommetto.

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – [email protected] Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.