Arrestato il Custode Giudiziario del Tribunale di Nocera per concussione

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È stato arrestato il custode giudiziario del tribunale di Nocera Inferiore. Nel mese di febbraio, i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito nei confronti di C.R. un fermo di indiziato di delitto per il reato di concussione per induzione e turbata libertà degli incanti.

l predetto, infatti, nella sua funzione di Custode Giudiziario nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare accesa presso il Tribunale Civile di Nocera Inferiore, aveva richiesto ed ottenuto somme di denaro ad un imprenditore edile esecutato in cambio di “favori” nella gestione della procedura.

II G.I.P. competente ha rigettato la richiesta di misura cautelare per la ritenuta carenza di gravi indizi di colpevolezza, avverso la quale la Procura della Repubblica di Nocera Inferiore adiva il Tribunale del Riesame di Salerno. Tale organo collegiale, in accoglimento dell’appello applicava all’indagato la misura cautelare degli arresti domiciliari, avverso la quale il destinatario ha proposto il ricorso in Cassazione.

Nella giornata di ieri, giovedì 7 luglio, la Suprema Corte sposando le risultanze della pregressa attività investigativa svolta, si è espressa dichiarando inammissibile il ricorso e disponendo, pertanto, che l’indagato venisse sottoposto alla misura della custodia cautelare agli arresti domiciliari. Per tale decisione, nella mattinata odierna militari del Nucleo PEF di Salerno hanno dato esecuzione al provvedimento in parola, sottoponendolo alla misura cautelare di cui era destinatario.

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1 COMMENTO

  1. Se il custode e il perito in carcere e sotto inchiesta, perchè il giudice che li ha voluti, sulla base del loro lavoro e perizie, continua imperterrito la sua azione e nessuno glie ne chiede conto?

    Si farebbe notare che il giudice che haveva riposto fiducia in lui e nel perito tecnico implicato, ha nominato un suo altro uomo di fiducia e prosegue nel suo intento di togliere case erp pubbliche, già pagate con soldi pubblici e degli occupanti leggittimi assegnatari, per metterle all’asta.

    Perchè nessuno indaga su questa procedura di messa all’asta a danno dell’interesse pubblico e della pubblica destinazione e dei legittimi assegnatari di gare comunali, che hanno già pagato le case con soldi loro e contributi regionali?
    Come è possibbile che un giudice possa usare le leggi per far prevalere l’interesse dei privati su quello pubblico preminente?
    Perchè il giudice ha scelto tali soggetti poi in carcere ed inquisiti pe tal fatti?
    Come può proseguire una procedura che sta usando e si fa, sulla base di atti e perizie di soggetti che hanno dimostrato la loro inaffidabilità e di aver agito contro l’interesse della giustizia, per corruzione?
    Perchè il giudice non ha nominato un nuovo perito e non a ripetuto gli atti valutativi effettuati da tali soggetti?
    Cosa vi è sotto?

    Da notare che perfino il giudice non è nuovo a tali eventi o precedenti, ne si può dire di lui che la moglie di Cesare sia al di sopra di ogni sospetto. Tanto più che non ha neanche voluto valutare qualsivoglia opposizione, ne di assegnatari, ne di enti pubblici depauperati dei loro beni pubblici dalla sua azione. Il tutto in una vicenda, in cui il fallimento di un ente consorzio pubblico privato è oggetto di indagini inchieste penali e dell’antimafia.
    Perchè questa fretta senza aspettare gli esiti penali? Di espropriare enti pubblici e vincitori leggittimi assegnatari che hanno già pagato più del valore delle loro case?Ripeto, fretta di espropriare costoro dalle loro case di abitazione, con una procedura che giudice custode e perito da lui voluti, ed ora inquisiti ed arrestati, effettuata al culmine del covid ed ancora in corso, come un golpe nel pieno di una notte buia.

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