Covid e varianti, dalla Delta alla Epsilon: vaccino, diffusione in Italia e sintomi

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Sono 11 le varianti sotto osservazione del coronavirus diffuse ormai in decine di Paesi di tutto il mondo. Le varianti che l’Ecdc – Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie – ritiene preoccupanti sono quattro, considerate le più pericolose. Si tratta delle varianti Alpha (inglese), Beta (sudafricana), Gamma (brasiliana) e Delta (indiana)

In queste varianti, definite Voc (variants of concernvarianti che destano preoccupazione), il virus presenta delle mutazioni della proteina spike, quella che permette al Covid di attaccarsi alle cellule. Tutte e quattro le varianti hanno mostrato una maggior trasmissibilità rispetto al ceppo originario

La variante più recente è la Epsilon. Per il momento l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e i Centri per il controllo delle malattie (Cdc) degli Stati Uniti includono la Epsilon nel gruppo delle varianti sotto osservazione, le cosiddette “Voi” (Variants of Interest). Ecco le caratteristiche delle varianti, i sintomi, il livello di diffusione in Italia e l’efficacia dei vaccini

ALFA (B.1.1.7) – Identificata nell’ottobre 2020 in Gran Bretagna, si è rapidamente diffusa in tutto il mondo sostituendo la versione precedente del virus SarsCoV2. Rispetto a quest’ultima si trasmette con un’efficienza maggiore del 50%. Attualmente è la variante dominante nel mondo, ma si pensa che presto verrà soppiantata dalla Delta

BETA (B.1.351) – Identificata in Sudafrica, anche questa variante sembra diffondersi con un’efficienza maggiore del 50% rispetto al virus originario e più facilmente tra i giovani. In Italia la banca dati Gisaid non rileva nuove segnalazioni nelle ultime 4 settimane

GAMMA (P.1) – Identificata all’inizio del 2021 in Giappone e poi in Brasile, è guardata con attenzione a causa di tre mutazioni, indicate con le sigle N501Y, E484K e K417T, coinvolte nell’efficacia con cui il virus si lega al recettore Ace2 delle cellule umane. Nelle ultime settimane la sua diffusione in Italia è diminuita dal 7,3% al 4,3%

DELTA (B.1.617.2) – Identificata in India, si è rapidamente diffusa in un centinaio di Paesi grazie alla grande capacità di trasmissione, stimata fra il 50% e il 60% superiore rispetto alla variante Alfa. È una sorvegliata speciale in tutto il mondo e molti esperti ritengono che possa diventare il virus dominante, soppiantando la variante Alfa: al momento è la seconda variante per diffusione nel mondo. In Italia rappresenta il 27,2% delle sequenze depositate

KAPPA – Già diffuse alcune sottovarianti della Delta. Due, la B.1.617.2.1 e la B.1.617.2.3, sono molto meno aggressive e appartengono ormai alla famiglia Kappa delle varianti. Si guarda invece con attenzione alla versione AY.1, nata dalla Delta e ancora più efficiente nel diffondersi

EPSILON (B.1.427) – Identificata in California, è ancora poco diffusa in Europa e sono solo due i casi rilevati in Italia secondo la banca internazionale Gisaid. La ricerca pubblicata su Science e guidata da Matthew McCallum, dell’Università di Washington a Seattle, indica che questa variante ha sulla proteina Spike tre mutazioni che la rendono resistente agli anticorpi

ETA (B.1.525) – Classificata come Voi e non come Voc è la variante Eta – identificata la prima volta in Nigeria – che corrisponde all’1,5% delle sequenze depositate dall’Italia

LAMBDA (C 37) – Corrispondono allo 0,4% in Italia le sequenze depositate di un’altra variante Voi: si tratta della Lambda (C 37), identificata per la prima volta in Perù

Da segnalare anche un caso unico in Italia per una variante comparsa in una donna, dopo che un linfoma aveva indebolito le sue difese immunitarie: si tratta della “Corradino” (MZ054387), isolata e sequenziata a Napoli. In Italia però preoccupa l’avanzata della variante Delta. Il sorpasso della Delta sulla Alfa potrebbe avvenire già verso metà luglio, secondo le stime del matematico Giovanni Sebastiani, dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone” del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr-Iac)

L’impennata dei contagi in Italia e in Europa è causata dalla diffusione della Delta. Nell’ultimo aggiornamento dell’Ecdc vengono segnalate le zone più a rischio: la Spagna e il Portogallo sono classificate come zone rosse, Cipro è rosso scuro. In Portogallo la quota della variante Delta è aumentata fino a quasi il 90% e in tutto il mondo si stanno adottando nuove misure restrittive

L’EFFICACIA DEI VACCINI – Secondo i dati globali diffusi dal Ministero della Salute israeliano, l’efficacia del vaccino nel prevenire l’infezione e la malattia sintomatica diminuisce sei mesi dopo la vaccinazione, anche se l’efficacia nella prevenzione di esiti gravi rimane alta

Per questo Pfizer e BioNTech hanno annunciato che nelle prossime settimane chiederanno alle autorità regolatorie – tra cui la Fda in Usa e l’Ema nella Ue – l’autorizzazione per la terza dose: una sperimentazione clinica ha mostrato che una terza iniezione aumenta il livello degli anticorpi da 5 a 10 volte rispetto alle prime due dosi contro il ceppo originario e la variante Beta

Sul sito dell’Iss è possibile consultare le Faq sulle varianti e i vaccini. Stando a quanto si legge, “i primi studi affermano che il ciclo completo dei quattro vaccini già approvati rimane protettivo nei confronti di tutte le Voc”. I preparati di Pfizer, Moderna, AstraZeneca e Johnson&Johnson sono quindi efficaci contro le varianti considerate più preoccupanti dalle autorità sanitarie

I SINTOMI – La variante Delta fa ammalare – seppur in forma lieve – anche chi è completamente vaccinato ma i sintomi sarebbero diversi da quelli comuni. Ad annunciarlo è uno studio del Regno Unito, uno dei Paesi dove la variante Delta è maggiormente diffusa. In particolare si riportano: mal di testa, naso che cola, gola infiammata, perdita del gusto e, soprattutto, starnuti

IL REPORT ISS – “I dati della campagna vaccinale ci dicono che la variante Alfa è certamente dominante nel nostro territorio ma anche che stanno crescendo le varianti Gamma, Delta (più trasmissibile dell’Alfa e nelle prossime settimane destinata a essere dominante) e la Kappa. Tutte stanno progressivamente crescendo”, ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) Silvio Brusaferro commentando i dati dell’ultimo monitoraggio regionale Covid-19 della Cabina di Regia

“La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia. Questa variante sta portando a un aumento dei casi in altri Paesi con alta copertura vaccinale, pertanto è opportuno realizzare un capillare tracciamento e sequenziamento dei casi”, si legge nel report settimanale dalla Cabina di regia per il monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute sull’andamento dei contagi da coronavirus in Italia

“Sulla base dei dati e delle previsioni Ecdc, della presenza di focolai causati dalla variante virale Delta in Italia e delle attuali coperture vaccinali, è opportuno mantenere elevata l’attenzione, così come applicare e rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale”, raccomanda l’Iss

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