Covid, ferie e malattia dal lavoro: cosa fare se si contrae il virus in vacanza

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L’arrivo della variante Delta ha fatto risalire i casi di coronavirus in prossimità delle vacanze estive. Politica e autorità sanitarie, nel ricordare che la pandemia non è finita, invitano alla prudenza e al rispetto delle norme di prevenzione del contagio. C’è uno scenario che preoccupa molti lavoratori, sia dal punto di vista economico che sanitario: cosa succede se si diventa positivi al Covid durante le ferie?

Per i lavoratori dipendenti, dal punto di vista economico, è possibile usufruire dell’indennità di malattia. In caso di infezione da Covid, il periodo di ferie può essere sospeso in modo da non perdere i giorni dedicati al relax con il decorso della malattia

Nessuna distinzione tra i casi di positivi sintomatici e quelli asintomatici: il coronavirus è riconosciuto come malattia in entrambi i casi. I giorni di ferie possono quindi essere sospesi per il periodo di malattia e convalescenza. Il lavoratore, a guarigione avvenuta, avrà il diritto di goderne

La richiesta di trasformare le ferie in malattia deve passare sia per il datore di lavoro che per il proprio medico curante. Solo con certificato medico che accerti l’infezione sarà infatti possibile sospendere le ferie, anche nel caso in cui la positivizzazione al coronavirus sia avvenuta nei giorni immediatamente precedenti all’inizio delle vacanze

Nel caso in cui si verificasse questa eventualità, alla malattia si accosterebbe anche il periodo di quarantena. Sul punto, bisogna tenere a mente le regole previste dal Ministero della Salute per chi rientra a lavoro dopo il Covid

È necessario osservare dieci giorni di quarantena e poi sottoporsi a tampone molecolare dopo tre giorni dalla scomparsa dei sintomi per i positivi sintomatici lievi

Per gli asintomatici, il tampone molecolare può essere effettuato in qualsiasi momento dopo i dieci giorni di quarantena

Nel caso di sintomi gravi e di ricovero in ospedale, prima di rientrare al lavoro è necessario anche sottoporsi a visita medica 

In ogni caso, una regola vale per tutti. Il Ministero della Salute specifica che il rientro in ufficio dopo la convalescenza da Covid deve essere accompagnato dall’invio al datore di lavoro della certificazione di avvenuta negativizzazione, firmata da un medico competente

Chi invece, durante le ferie, ha avuto un contatto stretto con una persona risultata positiva al Covid, dovrà comunque osservare un periodo di quarantena di 10 giorni dal momento dell’ultimo incontro con il positivo. Al termine, dovrà sottoporsi a tampone molecolare oppure antigenico

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