Decreto Covid, da Green pass a nuovi criteri per i colori

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Il nuovo decreto legge Covid è stato discusso e approvato in Consiglio dei ministri. Sono stati sciolti gli ultimi nodi sullestensione del Green pass e la revisione dei parametri con cui vengono assegnati i colori che identificano le fasce di rischio. Il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro Speranza hanno illustrato le misure in una conferenza stampa

Nonostante le tensioni e le posizioni distanti, il Cdm si è svolto regolarmente dalle 18.15 alle 19.20. La linea di Palazzo Chigi è netta: bisogna intervenire subito per evitare di trovarsi di fronte all’incubo di nuove chiusure. Ecco cosa contiene il decreto

C’è la conferma del cambio dei parametri per la zona gialla: la soglia viene fissata al 10% per le terapie intensive e al 15% per le ospedalizzazioni. Le Regioni avevano chiesto il 20% di terapie intensive, il Cts aveva dato orientamento per una soglia del 5%. Per la zona arancione, invece, le soglie salgono al 20% per le terapie intensive e al 30% per le aree mediche. Infine per la zona rossa le soglie sono fissate rispettivamente al 30 e al 40%

Per la zona gialla, i governatori avevano proposto una soglia del 20% per le terapie intensive e del 30% per i reparti ordinari. Ma il governo ha deciso di inserire nel decreto soglie più basse, anche sulla base delle indicazioni che esperti e tecnici hanno dato nei giorni scorsi

Resta 50 per 100mila abitanti l’incidenza per passare dalla zona bianca alla zona gialla ma da ora saranno determinanti anche gli indicatori ospedalieri cioè l’occupazione delle terapie intensive e delle aree mediche

Sono state limate le posizioni sul Green pass. La richiesta dei governatori era di utilizzarlo solo “per permettere in sicurezza la ripresa di attività fino a oggi non consentite o limitate”. Tuttavia il governo ha deciso che il certificato sarà obbligatorio per l’accesso a eventi sportivi, concerti, fiere, congressi, ristoranti e bar al chiuso, cinema, teatri, palestre, piscine. Nessuna riapertura in vista per le discoteche

La posizione dei presidenti di Regione era appoggiata dal leghista Matteo Salvini. All’opposto c’era chi, come il ministro della Salute Roberto Speranza e altri nella maggioranza, spingeva per un uso “estensivo” del certificato. Per il leader Dem Enrico Letta serve un’applicazione “intelligente e scrupolosa”

Palazzo Chigi ha deciso per un intervento immediato, mantenendo una certa gradualità nelle scelte: lasciare il tempo di vaccinarsi a chi ancora non lo ha fatto, almeno con la prima dose, ma fissare già date certe e paletti chiari per l’utilizzo del pass. L‘entrata in vigore del Green pass verrà posticipata di due settimane -al 5 agosto- per dare tempo necessario ad uniformarsi alle nuove regole

Il Green pass per accedere dal 5 agosto a ristoranti, altre attività e altri eventi sarà valido per chi abbia ricevuto una dose di vaccino, abbia fatto un tampone negativo nelle 48 ore precedenti o sia guarito dal COVID nei sei mesi precedenti. Il certificato verde non sarà invece necessario per consumare al bancone, anche se al chiuso. Si era detto che la doppia dose sarebbe stata resa necessaria per prendere treni, aerei e navi a lunga percorrenza. Ma il discorso trasporti è stato però rimandato a un secondo momento

Il Consiglio dei ministri ha fissato le soglie al 25% di capienza al chiuso e fino al 50% di capienza all’aperto per gli eventi sportivi. Soglie che varranno anche per gli eventi culturali. L’ipotesi iniziale prevedeva soglie più basse ma, spiegano fonti della Lega, il ministro Giancarlo Giorgetti avrebbe chiesto e ottenuto di fissare l’asticella alla soglia massima: fino al 50% all’aperto

Il Green pass andrà anche a influire sulla quarantena. Cchi sarà in possesso della certificazione verde, dovrà sottoporsi a un periodo di isolamento più breve di quello canonico

Il trasporto pubblico locale non è tra i temi oggetto di questo decreto legge Covid: una decisione sull’eventuale uso del Green pass per autobus e metropolitane sarà presa in un secondo momento. La decisione potrebbe arrivare insieme a quella sulla scuola per la quale, come hanno confermato le stesse fonti, la valutazione sarà fatta più avanti, alla luce dei dati su contagi e vaccinazioni

Nel decreto entrerà la proroga dello stato d’emergenza. Secondo quanto detto dal ministro Roberto Speranza in conferenza stampa, è confermata la proroga fino al 31 dicembre 2021

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