Grandi eventi, Green pass potrebbe non bastare: servirebbe anche test negativo

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Prima e seconda dose non sono abbastanza per evitare focolai di Covid durante i grandi eventi. L’allerta arriva dall’Omt, l’Outbreak Management Team (o squadra di gestione dell’epidemia), il gruppo di esperti che raccomanda al governo olandese le misure da mettere in campo per ridurre i contagi.

Il Green pass non basta
In un documento sulle lezioni imparate dopo la recente esperienza di ammettere ai grandi eventi e nei club solo le persone in possesso di Green pass dopo la vaccinazione completa, il gruppo di esperti ha consigliato all’esecutivo olandese di introdurre l’obbligo di presentare il risultato di un test negativo per coloro che vogliono recarsi a concerti e grandi eventi, ma anche in alcuni locali al chiuso. L’esperimento ha infatti causato almeno 1.600 contagi.

Secondo le regole attualmente in vigore nei Paesi Bassi, chiunque sia completamente vaccinato non è tenuto a sottoporsi al test. Tuttavia, l’Omt ritiene che, al fine di limitare il più possibile la diffusione del coronavirus, le persone completamente vaccinate che partecipano a un evento con un gran numero di persone in cui non viene mantenuta una distanza di 1,5 metri dovrebbero essere tenute anche a presentare un nuovo test negativo.

Questo perché, a detta degli esperti, il Green pass non viene automaticamente revocato sulla app olandese di gestione dei certificati qualora una persona vaccinata risulti poi positiva al test. I casi di contagio dopo la doppia vaccinazione, è sempre bene ricordarlo, sono estremamente limitati se paragonati alla trasmissione del virus tra non vaccinati. Inoltre, tutti i vaccini al momento in circolazione abbattono i rischio di ospedalizzazione.

Persone vaccinate e positive, perchè il Green pass non basta
Tuttavia, quello che persone vaccinate e positive possano accedere ai grandi eventi è un rischio che va evitato. Di qui la richiesta non solo di un ulteriore controllo sui soggetti immunizzati, ma anche di una modifica alla app olandese CoronaCheck, in modo che questa possa dare accesso ad un solo evento o locale al giorno. Un’altra cautela per evitare che potenziali individui positivi possano inavvertitamente infettare persone in diversi luoghi all’aperto e locali al chiuso.

Quella di estendere il Green Pass non solo ai viaggi ma anche all’ingresso nei luoghi pubblici, ai concerti e ai ristoranti, è una misura che si sta diffondendo sempre di più in Europa. Il primo Paese europeo a introdurla è stato l’Irlanda, seguita poi dalla Francia e altre nazioni, tra cui adesso anche l’Italia, ma anche dal Regno Unito, ormai ex Stato membro, che introdurrà regole simili a partire da settembre. A spingere per l’allargamento del passaporto vaccinale è stata l’Unione europea, che già nei mesi scorsi aveva sollecitato i governi a farlo.  https://europa.today.it

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1 COMMENTO

  1. Mi spiace, ma credo che i babbeoti museruolati sottomessi e lobotomizzati e tutti i covid lovers e soprattutto i Waccinari, ben presto si prenderanno “collera”, e vi spiego :
    Già la museruola è stata classificata dai più come inutile (doppia e tripla sovrapposte idem), ma la cosa più tragica è che il Waccino non è così miracoloso come si sostiene….. Una persona Waccinata comunque si infetta ed infetta a sua volta, si può ammalare comunque e (non ci crederete) comunque PUÒ MORIRE di covid.
    Oltre questo, aggiungiamo che il green pass NON DÀ I PRIVILEGI tanto decantati e che comunque un waccinaro deve sottostare a tutti gli step e controlli che deve fare anche una persona “normale”.
    E pensare che i babbeoti museruolati sottomessi e lobotomizzati odiano chi non ha intenzione di seguire la mandria – gregge.

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