A Salerno la 2° edizione del ‘Premio salvaguarda la terra’

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Si è svolta nei giorni scorsi nel sagrato della Cappelletta dedicata a San Giovanni Paolo II a Salerno, la cerimonia di consegna del “Premio Salvaguarda la Terra”, giunto alla seconda edizione.
Il prestigioso riconoscimento è andato a Gianni Bordin  Presidente della Sezione di Treviso dell’Unione Nazionale Cavalieri d’Italia da anni impegnato per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente come voleva, per il bene di tutti, San Giovanni Paolo II.
La cerimonia si è svolta nell’ambito della “Festa Mediterranea nel cuore della canzone napoletana”, uno spettacolo di canti e musiche ispirate al “Pentagramma napoletano e d’intorni”, col Maestro Espedito De Marino (chitarra e voce) e i Cordofoni Band, Diego Cantore (chitarra classica), Martina Vasaturo (chitarra classica), Alessio Coppola (percussioni), Marta De Marino (voce femminile).
A conferire il riconoscimento Don Natale Scarpitta, per anni, con Marcello Bedeschi, organizzatore, dei raduni della gioventù di San Giovanni Paolo II, e l’assessore alle pari opportunità del comune di Salerno Gaetana Falcone alla presenza anche del responsabile comunicazione dell’Unci Treviso Giorgio Volpato.
Sono commosso e onorato per questo riconoscimento che mette in luce l’importanza di tramandare alle generazioni future i principi fondati sul rispetto dei luoghi che ci circondano – commenta il presidente della Sezione Unci Gianni Bordin– solo attraverso l’impegno comune possiamo consentire la crescita di una società civile dedita al perseguimento di valori riguardanti la tutela dell’ambiente
Il premio è un quadro in bassorilievo che rappresenta la facciata in pietra di tufo in stile tardo rinascimentale della sede vescovile di Sarno risalente al 1066; è l’antica cattedrale in stile romanico edificata a Episcopio. Nel timpano in cima alla facciata è posta la statua di San Michele arcangelo con la spada sguainata; in due nicchie ai lati del portale sono i busti dei Santi apostoli Pietro e Paolo.
La sede vescovile di Sarno, inaugurata nel 1627,  subì ingenti danni a causa dell’eruzione del Vesuvio nel 1631. Dell’antico edificio romanico a tre navate, ora è rimasto solo il campanile a destra della facciata. Facciata che ora è diventata un premio prestigioso che continuerà negli anni.
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