Governo, i temi caldi di settembre: da Covid a lavoro e fisco, fino ai diritti. L’agenda

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Il clima politico non è certo dei più “freschi” e a settembre, al rientro dalle vacanze, si attende un surriscaldamento ulteriore a causa di temi decisamente caldi che andranno discussi e provvedimenti che dovranno essere presi anche con una certa urgenza. Primo argomento da affrontare, naturalmente, resta il Covid-19

Fine luglio e inizio agosto hanno dato un assaggio di quello che potrebbe essere il clima politico di settembre: maggioranza in fibrillazione, distinguo e veti incrociati, poi la ritrovata unità grazie alla mediazione messa in campo dal premier Mario Draghi, come accaduto sulla riforma del processo penale o sul nuovo decreto green pass. Secondo molti parlamentari, le tensioni sarebbero state acuite non solo dalle differenti posizioni su specifici temi, ma anche dall’avvio del semestre bianco che, temono i ‘governisti’, potrebbe segnare una sorta di ‘liberi tutti’

La campagna elettorale entrerà nel vivo per via delle prossime elezioni amministrative in programma il 3 e il 4 ottobre che coinvolgeranno 1.162 Comuni, tra i quali 18 capoluoghi di provincia (compresi Torino, Milano, Bologna, Roma e Napoli) e 9 municipi sciolti per fenomeni di condizionamento e infiltrazione di tipo mafioso. In totale saranno chiamati alle urne 12.015.276 elettori

Draghi, durante il consueto saluto ai giornalisti prima delle due settimane di ferie dell’esecutivo, non solo ha rivendicato il buon lavoro fatto fino a questo momento dal governo, ma ha spiegato che a settembre bisognerà essere uniti e compatti e mettere in campo “la stessa determinazione, se non maggiore, per affrontare le sfide e le risposte che dobbiamo dare a problemi urgenti, gravi” tra i quali “il lavoro e la sicurezza”

Spigoloso anche il capitolo scuola, con l’obiettivo dichiarato di una ripartenza in presenza dell’anno scolastico 2021-2022. Come da più parti sostenuto, il diritto allo studio (sui banchi di scuola) è una assoluta priorità. Anche alla luce dell’ultimo Rapporto Invalsi sui risultati raggiunti dagli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado: i maturandi mostrano competenze da terza media

Capitolo aziende in crisi: il 5 agosto il Consiglio dei ministri ha varato un decreto ad hoc, con il rinvio a maggio dell’entrata in vigore del codice della crisi d’impresa). A questo tema si aggiunge la riforma degli ammortizzatori sociali, l’agenda del Pnrr, la delega sulla riforma fiscale, la delega sulla concorrenza: “Insomma, la lista è lunga”, ha ammesso il premier

Non prioritari, ma urgenti (se ne riparlerà dunque in autunno), i due temi ‘spinosi’ del reddito di cittadinanza e Quota 100. Il primo è uno degli storici cavalli di battaglia del Movimento 5 stelle, che non intende rinunciarvi nonostante “l’opposizione” di una quota della maggioranza, in primis Italia viva di Matteo Renzi. Il secondo è invece un baluardo della Lega di Matteo Salvini, dato però per spacciato, perché i tempi non sarebbero sufficienti. Scade infatti a fine anno

Questione fisco: la riforma fiscale rientra nella road map di quelle da approvare nell’ambito del Pnrr ma i tempi sono strettissimi. Le commissioni Finanze di Camera e Senato hanno svolto una lunga serie di audizioni per una indagine conoscitiva (la durata è stata di ben sei mesi) e stilato una bozza di proposta. Il ddl delega del governo sulla riforma fiscale, previsto per luglio, è slittato a settembre. Questo slittamento ha creato non pochi malumori e tensioni

Con la riforma penale – che ha già superato il primo scoglio del voto alla Camera e sarà all’esame del Senato con un testo che dovrebbe arrivare in Aula blindato per evitare assalti alla diligenza e modifiche – c’è anche la questione della riforma del processo civile, all’esame di palazzo Madama. Sulle proposte avanzate dalla commissione tecnica voluta dalla Guardasigilli Marta Cartabia le forze politiche dovranno raggiungere un’intesa. La giustizia civile e la velocizzazione dei tempi dei processi rientrano tra gli impegni assunti con Bruxelles

Riforma del Consiglio Superiore della Magistratura: su questo punto la commissione Cartabia ha avanzato alcune proposte, tuttavia il tema è decisamente spinoso e le forze politiche troppo divise per pensare di arrivare a una  rapida soluzione

Per il prossimo 6 settembre intanto è già stato calendarizzato per l’Aula il decreto sul Green pass, le cui misure sono entrate in vigore il 6 agosto. Molto probabilmente nel testo saranno fatte confluire anche le ulteriori misure varate dal Cdm sempre sul GP. Al momento sono stati presentati in commissione circa 1.300 emendamenti (900 solo da parte della Lega): si immaginano già tensioni non indifferenti, anche interni allo stesso partito di Matteo Salvini, con parlamentari leghisti che hanno già fatto sentire la loro voce contraria alla misura

Questione Grandi navi a Venezia: entro il 18 settembre sempre alla Camera dovrà essere esaminato e licenziato in via definitiva il decreto sullo stop alle Grandi navi nella laguna

Tra i temi in agenda anche la proposta di legge sulla parità salariale, la lotta contro il gender pay gap e contro le discriminazioni di genere sul posto di lavoro. Sulla questione “diritti” si preannuncia ancora complesso l’iter del ddl Zan contro l’omotransfobia, all’esame del Senato ma finito in stand by per le divisioni interne alla maggioranza. Pd, M5s e Leu insistono affinché sia approvato senza alcuna modifica nella versione già licenziata dalla Camera, ma Lega e Forza Italia vogliono eliminare dal testo alcune parti ritenute ‘divisive’ (identità di genere)

Questione eutanasia: altro tema caldo da affrontare è quello sull’eutanasia legale e sulla legalizzazione della cannabis. Le diverse posizioni dei partiti di maggioranza fanno ipotizzare un esame parlamentare lungo

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