Società di comodo per evadere il fisco, quattro indagati a Sala Consilina

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail
0
Stampa

Su disposizione della Procura della Repubblica di Lagonegro, la Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Salerno ha eseguito un decreto di sequestro preventivo di beni, finalizzato alla confisca per equivalente, per circa un milione e mezzo di euro, nei confronti di quattro soggetti, indagati a vario titolo per diversi reati di natura tributaria.

Le attività investigative sono state avviate dai militari della Tenenza di Sala Consilina sulla base delle anomalie emerse in ordine alla posizione fiscale di alcune imprese cilentane, la cui contabilità era tenuta dal medesimo commercialista, noto alle Fiamme Gialle per aver già “aiutato” propri clienti a sottrarsi al pagamento delle imposte, mediante artifizi contabili.

Nel corso degli approfondimenti, è stato ricostruito, invero, un giro d’affari ancora più ampio. Il professionista, infatti, aveva recentemente costituito una società, formalmente intestata ad una donna bulgara (mera “testa di legno”, peraltro senza fissa dimora), per concentrare su di essa, attraverso la stipula di fittizi contratti di somministrazione della manodopera, tutte le incombenze amministrative connesse ai rapporti di lavoro dei dipendenti di un’impresa di smaltimento dei rifiuti.

Con questa pratica fraudolenta, gli oneri contributivi e previdenziali ricadevano in capo alla società neocostituita, schermo societario che in ogni caso compensava i debiti con l’Erario mediante l’utilizzo di falsi crediti d’imposta. Sotto la guida tecnica del commercialista, venivano adoperati anche ulteriori éscamotage, così da risolvere contabilmente i “problemi” con il Fisco dell’impresa realmente operativa. In sostanza, quest’ultima, avvalendosi di fatture per operazioni inesistenti emesse dalla società “cuscinetto”, documentava sistematicamente costi mai sostenuti, grazie ai quali poteva abbattere le proprie esposizioni debitorie verso lo Stato.

Accertato il complessivo meccanismo di frode, quantificato dagli investigatori della Guardia di Finanza in circa 1,4 milioni di euro, il G.I.P. del Tribunale alla sede ha disposto il sequestro preventivo di beni riconducibili ai quattro indagati e alle due società coinvolte, fino allo stesso importo, così da garantire il pagamento dei debiti insoluti.

Al termine delle perquisizioni, sono stati così sottoposti a vincolo cautelare quattro immobili, nonché quote societarie e liquidità sui conti correnti, raggiungendo la piena concorrenza delle somme stabilite nel provvedimento del Giudice. I responsabili sono ora chiamati a rispondere degli illeciti penal-tributari configurati a loro carico, per i quali rischiano condanne ad elevate pene detentive.

Facebook   Twitter   Whatsapp   Google plus   Condividi via Mail

Commenta

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente. I commenti di questo blog non sono moderati nella fase di inserimento, ma Salernonotizie si riserva la facoltà di cancellare immediatamente contenuti illegali, offensivi, pornografici, osceni, diffamatori o discriminanti. Per la rimozione immediata di commenti non adeguati contattare la redazione 360935513 – [email protected] Salernonotizie.it non e’ in alcun modo responsabile del contenuto dei commenti inseriti dagli utenti del blog: questi ultimi, pertanto, se ne assumono la totale responsabilità. Salernonotizie.it si riserva la possibilità di rilevare e conservare i dati identificativi, la data, l’ora e indirizzo IP del computer da cui vengono inseriti i commenti al fine di consegnarli, dietro richiesta, alle autorità competenti. Salernonotizie.it non è responsabile del contenuto dei commenti agli articoli inseriti dagli utenti. Gli utenti inviando il loro commento accettano in pieno tutte le note di questo documento e dichiarano altresì di aver preso visione e accettato le Policy sulla Privacy.