Il solarium di Santa Teresa rischia di sollevarsi: urgono lavori di manutenzione

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Il solarium della spiaggia di Santa Teresa  versa in pessime condizioni. C’è un enorme problema con i listelli di legno che rischiano di sollevarsi, se non si interverrà tempestivamente con lavori di manutenzione. La situazione potrebbe aggravarsi dopo l’estate in conseguenza delle prime piogge. Ma già adesso si teme per l’incolumità dei frequentatori del solarium, dal momento che la struttura non sembra essere completamente a norma.

38 Commenti

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  • Basta con questa cricca che infesta ed amministra Salerno da oltre 25 anni …..stufi di essere raggirati con promesse false e qualche trucco di abbellimento farlocco……stufi di vedere inermi che i posti di lavoro vanno agli amici stretti della cricca…. stufi di una città che permette abusi continui a personaggi inqualificabili vedi i gestori dei lidi improvvisati della zona orientale dove dovrebbero esserci spiagge libere……stufi di una cittá che odora di piscio e merda dove una sanificazione ordinaria diventa evento straordinario…..stanchi di colate di cemento per appartamenti di lusso che portano migliaia di salernitani ad emigrare in provincia……come diceva il De Lux il 3-4 ottobre si cambia tutto……

  • Anonimo 17 Agosto 2021 at 22:30

    Qui L’unico ad indirizzare il voto è lei, nessuno ci può far niente se da criticare vi è solo uno, del resto si critica chi fa schifo, non è che si spinge nessuno a votare alcuno, l’importante è non votare chi ci ha portatato a quesyo degrado, chi ci deruba, chi ci aumenta tasse e balzelli e multe e pedagli, chi ha regalato Salerno agli stranieri a gratis ed agli amichetti suoi. Non è colpa mia se è lui, solo lui e sempre lui, ed i suoi complici nelle liste connesse ed in quelle che fanno finta di non esserlo per poi appoggiarlo.
    In quanto al riferirsi e rispondere a qualcuno misterioso nel blog che non vi sarebbe, ci si riferisce proprio a lei, L’unico che fa propaganda politica ad uno, lo difende è difende il prenditore straniero il crescent ed i ladrocini difende l’indifendibile su tutti i blog ed anche su questo, sia come anonimo che con nick diversi.

  • quando si tratta di dire che il comune e la provincia di de luca lasciano opere al degrado non si usa l’ appellativo vandali…

  • Anonimo 17 Agosto 2021 at 22:30

    Ma quale spirito di parte per quale parte poi.

    Una cosa certa che è per spirito contro la parte predatoria, cioè contro ladrocini contro malaffaristi contro cammorria contro chi ci ha svenduto derubati espropriati ridotto i bilanci patrimoniale mobiliare finanziario in rosso portato tasse multe balzelli pedaggi alle stelle, servizxi allo sbaraglio manutensione e ordine e moralità sicurezza a zero, cafoneria prepotenza strafottenza fannullonagine alle stelle.
    Contro chi ha regalato mari colline entroterra demanio fiumi scuola parcheggi sottosuolo agli amichetti a gratis.

    Non è colpa nostra se è lui sempre lui il vostro duce insieme a voi suoi complici delukisti.

  • Anonimo 17 Agosto 2021 at 22:30

    Al contrario di lei in non suggerisco chi si debba votare ne difendo l’indifendibile immorale da votare ad ogni costo, lei fa propaganda politica, io faccio propaganda morale e dico solo a tutti.

    Perchè il male possa propagarsi ed avvelenare tutto e tutti, basta che la gente per bene si “astenga” dal mettergli un blocco.

    Perchè il male finisca col danneggiare la gente per bene, basta che la gente per bene si “astenga” dal votargli contro.

  • X Anonimo 17 Agosto 2021 at 22:30 alias vernacoliere alias altro a piacere.
    Il solo L’unico difensore da settimane del Crescent dei delukisti è del privato prenditore straniero dei pezzi migliori di Salerno a gratis su tutti i blog.

    Chiacchiere e tabbachier e legn ù banc e Napoli non l’impegn.

    Argomenti proprio niente? Vorrebbe fare propaganda al suo duce ma gli argomenti e la realtà sono tutti contro di voi, poaretto!

    È colpa dei misfatti del suo duce.

    È inutile chiedersi perchè uno che possiede tanta scienza conoscenza ed informazioni come ben ha dimostrato parlando di bilancio ecc. e storia e prestoria di Salerno di estetica e semiotica, e così ben forbito e letterato, non parli ne citi gli argomenti primari a favore del suo tutelato per la sua campagna politica.

    Certo più che per mancanza di scienza ma con certa mancaza di coscienza, avrebbe potuto parlare degli straordinati risultati di bilancio finanziario del tutelato, ma deve parlare di altro e distrarre, infatti il bilancio finanziario è disastratamente in rosso, nonostante la più alta tari d’europa e la metodologia di multe a strascico con telecamere che ha portato all’incasso nei soli primi mesi 2021 di 4.000.000 di multe, nonostante le più alte tariffe di pedaggio parcheggi, la assoluta inesistenza di posti non a pagamento in città (contram legem) e le più alte tariffe posto auto residenti in periferie.

    Appunto non può vantare niente, neanche la riduzione della tari, invece aumentata a dismisura nei suoi mandati insieme all’imu seconde case, e quindi deve parlare di altro.

    Non può vantare il risultato del bilancio patrimoniale e mobiliare, avendo regalato tutto dai suoli ai sottosuolo agli immobili pubblici alle spiagge fiumi demani e perfino il mare con il nuovo porto le colline e l’entroterra, senza peraltro alcun risultato di incasso.
    Meglio parlare di altro e distrarre.

    Avrebbe potuto vantarsi di servizi pubblici eccezionali ed pulizia uguale, ma i servizi di eccezionale hanno solo i costi al cittadino ed di eccezionale vi è solo la sporcizia scarsezza di manutenzione ed abbandono in centro, figurati nelle periferie.
    Meglio parlare di altro.

    Avrebbe potuto parlare della riduzione dei costi delle partecipate e coop ma invece i costi sono aumentati ed i servizi diminuiti o della educazione e gentilezza degli addetti che invece sono dei veri “bravi” di don Rodrigo.
    Meglio parlare di altro.

    Ed allora ci avrebbe potuto sbattere in faccia quanti soldi il privato prenditore straniero ha pagato ai salernitani per guadagnare centinaia di milioni col Crescent e la regalia ed espropri e chiusure ed abbattimenti di parco pubblico cantieri nautici attività private centinaia di posti di lavoro persi albergo abbattuto parcheggio pubblico funzionale ed economico regalato a lui, istituto nautico moderno abbattuto, fiume spostato regalo di spiaggia demanio e letto di fiume pubblici a spese delle nostre tasse, ma siccome il prenditore straniero ha pagato zero ai salernitani.
    Meglio parlare di altro.

    Avrebbe potuto vantarsi del fatto che il tetto piazza del suo condominio privato Crescent lo straniero lo abbia fatto a spese sue, ed invece ci è costato 8.000.000 più 22.000.000 più 2.000.000 di nostre tasse fino ad adesso, chi lo sa in futuro.
    Meglio parlare di altro.

    Ed allora incomincia ad accusarci di fare politica, solo perchè denunciamo tutto ciò, senza indicare nessuno o parlare di alcun candidato da votare, nel mentre è proprio lui esplicitamente ed implicitamente a far propaganda politica, non rispondendo, ed difendendo,l’ unico, a spada tratta su tutti i blog con tutti i nomi ed in anonimo, da mesi a tempo pieno, per fede immotivata e tifo e non con fatti e non con cifre, un particolare soggetto politico ed l’indifendibile Crescent ed l’indifendibile sacco di Salerno e salernitani e l’indifendibile amministrazione e l’indifendibile prenditore straniero e gli indifendibili risultati di alienazione e regalie patrimoniali, di bilancio finanziario di bilancio patrimoniale mobiliare ed immobbiliare (tutti in rosso disastroso), di efficienza ed economicità dei servizi (disastrosi) e di aumento esorbitante di tasse.

  • Mi ero illuso che il mio richiamo/invito a rimanere in argomento Solariunm avesse un certo effetto. Non è così. C’è un nervo scoperto in chi continua ad esigere accanimenti terapeutici, ed io, mio malgrado, devo associarmi altrimenti continuerò a sentirmi dire che sono abile a tergiversare. Per giunta, ora mi viene apertamente detto che sono un attivista politico a favore di una parte ben individuata. Ho ribadito che simile attività non è mai stata, né lo sarà in futuro, come qualcosa inerente ai miei pensieri e alle mie azioni.
    L’unico difetto, se così vogliamo dire, è che non trovo adeguato ad un corretto modo di comportarsi quello di tifare sempre e solo per una parte, ignorando o minimizzando fatti che ad altri vengono addebitati come imperdonabili in eterno. E’ una situazione ripetitiva che, al di là di ogni forma di amor proprio e di onestà intellettuale, continua in ogni dove e su altri blog a riproporre frasi, parole, incisi, epiteti, cifre, paragoni, eccetera, il tutto caratterizzato da una parsimonia di punteggiatura, appresa forse in scuole di avanguardia.
    Notevole è anche il ricorso al metodo delle domande e delle risposte. Se io, avendo premesso di non essere in possesso di certe informazioni, chiedo di avere lumi al riguardo da chi ha dimostrato di esserne a conoscenza, la risposta logica sarebbe di ottemperare e invece mi viene ribaltato: “Rispondi tu”. Purtroppo il processo è ripetitivo, e, anche quando domande più precise vengono poste ad uno che spontaneamente ha dichiarato di aver conosciuto da vicino certe realtà, neanche la musica cambia.
    Per forza di cose, rimango ancora fuori tema.
    Qualcuno anela che vengano erette statue alte fino a 30 metri in ricordo di illustri amministratori del passato.
    E forse un riflesso condizionato di quanto aspirerebbero i deluchisti per quanto li riguarda? Del resto, se vogliamo ammettere la presenza nel bene e nel male di questi ultimi, dobbiamo accettare che non mancarono neanche i menniani, i russiani, i guariglianisi, e perché no i giordanisti.
    Gestirono la cosa pubblica alla loro epoca. Quando si trattò di potenziare il porto non ebbero scrupoli a cementificare un litorale con spiagge libere e private e dettero luogo ad uno scalo commerciale senza retroporto e senza sbocchi viari e ferroviari. Ma pochi fiatarono.
    Quando iniziò l’assalto cementizio alla collina della Mennola sormontata dall’ex sanatorio Giovanni da Procida, o a quelle di Fratte/Ogliara e del cosiddetto Masso della Signora, molti si voltarono dall’altra parte. Nelle cronache non risulta che si siano formati Comitati o Associazioni per protestare, condannare, chiedere requisizioni in massa, abbattimenti.

    E’ troppo sotto gli occhi di tutti la frustrazione che ti assale quando hai la sensazione di girare in tondo mentre cerchi di districarti nelle strade di Torrione/Pastena a cavallo della stada statale SS19. E’ azzardato chiamare quell’area un ginepraio? La mia risposta è chiara. Attendo la vostra !!
    Fatte le dovute proporzioni, anche Salerno assistette alla triste vicenda di cui al Film “Le mani sulla Città”.
    Se poi per un piccolo excursus vogliamo uscire dal campo dell’edilizia abitativa, mi limito a citare lo scempio del Viadotto Gatto (improvvidamente intitolato al massimo poeta salernitanio dei tempi moderni) e il prolungamento della litoranea fin’oltre la frazione di Fuorni.
    C’erano spiagge dalla sabbia finissima, presto preda di chi la portava via nottetempo per farne materiale da costruzione, e un mare dalle acque limpide. La nuova litoranea ha fatto praticamente sparire tutto. Ovviamente ora si sente dire che la colpa va attribuita al porto turistico Marina d’Arechi.

    Mi sono fatto prendere la mano, ma ora farò un breve rientro sul Solarium.
    L’idea di concepirlo in quel modo fu buona e servì, sia pure con intenti diversi, a valorizzare la spiaggia di S. Teresa nella sua antica veste.
    Non mancarono critiche e commenti negativi di chi bocciò in toto quella realizzazione.
    In effetti, la posa in opera di quei tavolati non lasciava intendere nulla di buono quanto a durata e continuità di manutenzione.
    Chi si preoccupò del solo aspetto estetico, avrebbe dovuto con un pò di lungimiranza documentarsi sulla marineria a vela che, fin dai suoi primordi, fasciava i ponti delle navi con strisce di tavole di legno. Erano destinate a passare la vita in continua esposizione con ambienti marini. La vita e la durata di quelle superfici venivano assicurate da continui interventi manutentivii e con cure da danneggiamenti.
    E’ avvenuto tutto questo per il paiolato del Solarium?
    Temo proprio di no. Anzi quasi spesso ho notato la presenza di chi con molta nonchalance vi abbandonava rifiuti di ogni genere, oppure spericolatamente lo percorreva in lungo e in largo con pattini a rotella, con monopattini, con biciclette.

  • Passati i giorni di riposo ferragostano, riprendo il tema, anche per essere stato citato su questo blog senza un preventivo intervento da parte mia.
    Ho riletto i 37 commenti di questo blog e, con un semplice calcolo aritmetico, ho trovato quanto segue:

    __ due di essi (5,4 %) sono miei e
    riguardano Solarium e Crescent;

    __ dodici (32,4 %) sono incentrati sui
    guai del Solarium e le colpe dei
    responsabili;

    __ ventitré (62,2 %), forzatamente
    introdotti, pur non essendo
    strettamente connessi al tema
    specifico, riprendono l’argomento
    Crescent con le note, innumerevoli
    invettive contro chi ha consentito o
    compiuto quella disastrosa
    operazione, aggravata da rapine di
    beni pubblici e demaniali per creare
    “un mostro”.

    Ho constatato ancora la predilezione di quest’ultimo tema, già abbondantemente sviscerato in altri due blog (Crescent-12 anni di carte bollate e Piazza della Libreria-rischio crollo).
    Pur con un minor numero di miei commenti (8,7 % contro 91,3 % su un totale di 70 nel primo caso e percentuali similari su un totale di 197 nel secondo) ho letto tuttavia che io, con epiteti vari e in qualità di avvocato delukista dovevo smetterla di schierarmi per difendere l’indifendibile e soprattutto rispondere ai loro quesiti.
    L’ho fatto dove ne avevo conoscenza e possibilità. Poi ho appreso che nei riguardi della spiaggia di S.Teresa e degli insediamenti limitrofi c’era chi conosceva molti altri dettagli per averli vissuti da vicino fin dagli anni giovanili.
    Per appagare la mia curiosità e colmare la mia dichiarata ignoranza, ho posto allora qualche quesito specifico, in particolare sulla potenzialità dei cantieri navali, sulla struttura e organizzazione dei magazzini di materiali vari e lignei, sulle attrezzature balneari installate a favore dei frequentatori della spiaggia, sull’indice di gradimento e occupazione dell’Hotel Jolly.
    Nessuna risposta adeguatamente documentata è pervenuta per colmare i miei dubbi, salvo sentirmi dire, a volte anche in maniera scortese, che ero io a evadere le loro domande, con una studiata tattica elusiva.
    Se questo è il metodo abituale con cui si interloquisce, sarebbe consigliabile cambiare comportamento, specie se con l’altra parte c’è discordanza di vedute.

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