Covid, monitoraggio: 17 le Regioni a rischio moderato, c’è anche la Campania

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Le Regioni e Province autonome che questa settimana risultano classificate a rischio moderato sono 17 (contro le 10 di settimana scorsa), secondo i dati della bozza del Monitoraggio all’esame della Cabina di regia. L’incidenza settimanale a livello nazionale dei casi di Covid-19 cala invece a 74 casi per 100mila abitanti (per il periodo 27 agosto – 2 settembre) rispetto ai 77 del periodo 20-26 agosto. Cala anche l’Rt a 0,97.

Le Regioni a rischio moderato – Le 17 Regioni a rischio moderato sono Sicilia, Veneto, Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, oltre alle province autonome di Bolzano e Trento. Le restanti 4 Regioni (Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta) risultano classificate a rischio basso.

 

Dati in crescita in Sicilia, Sardegna e Calabria – La Sicilia, in zona gialla da lunedì 30 agosto, ancora con i parametri oltre la soglia stabilita: 22,5% in area medica (contro la soglia del 15%) e 13,9% in terapia intensiva (contro la soglia del 10%). Scende l’incidenza di casi per 100mila abitanti: 190,4 contro 200,7. Sardegna al limite del 15% per l’area medica e intensive sopra il limite con il 13,2%, valori in salita ma incidenza in discesa (117,4 contro 148,5). In Calabria il 16,8% dei posti letto nei reparti ordinari è occupato, mentre le terapie intensive sono sotto soglia (8,9%).

 

Variante Delta dominante in Italia e Ue – La circolazione della variante Delta è prevalente in Italia e in Europa ed è associata a un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in altri Paesi con alta copertura vaccinale. Una più elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano, si sottolinea, gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità. Si conferma, inoltre, la necessità di realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione e applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale.

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1 COMMENTO

  1. pagliacci, con il 5% di terapie intensive occupate e il 9% di posti normali, dove lo vedete il rischio moderato? ridateci la NORMALITA, quella degli ospedali PIENI al 110% che abbiamo sempre vissuto da un secolo…
    mo è emergenza con 90% di posti vuoti…… e i fessi vi credono pure

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