Scuola, aumentano positivi e classi in Dad: si pensa a “micro-bolle” sul modello tedesco

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Da Nord a Sud aumentano i casi di studenti positivi al Covid-19 e conseguentemente cresce il numero delle classi che vanno in didattica a distanza. Al momento sono un centinaio le classi in Dad in Italia, quindi con già migliaia di studenti coinvolti. E “aumenteranno sicuramente perché in Italia abbiamo 400mila classi”, afferma il presidente dell’Associazione nazionale presidi (Anp), Antonello Giannelli

Con le regole vigenti, con un caso positivo, tutto il gruppo classe va in didattica a distanza: la quarantena è di sette giorni per i vaccinati, dieci per chi non lo è, e in entrambi i casi occorre un tampone alla fine

Al momento non c’è una vera e propria alternativa a questa modalità per isolare un gruppo di studenti dopo un contatto positivo

Per ridurre quarantene e didattica a distanza c’è chi pensa a “micro bolle” sul modello tedesco, ovvero limitare l’isolamento ai contatti strettissimi di chi viene contagiato, praticamente solo il compagno di banco. Ma secondo esperti ed epidemiologi è troppo pericoloso

Il presidente dell’Anp Giannelli spiega che i casi di classi in dad sono destinati ad aumentare a meno che l’Asl “non effettui un tracciamento e decida di mettere in isolamento solo i ragazzi che hanno avuto contatti più stretti con lo studente positivo al Covid, lo scenario è destinato a essere lo stesso dello scorso anno con intere classi in quarantena”

“I grandi problemi della scuola italiana non solo sono ancora irrisolti ma, addirittura, si sono aggravati”, osserva ancora Giannelli, che aggiunge: “Abbiamo ora la possibilità, grazie ai fondi del Pnrr, di invertire la tendenza investendo nella formazione specifica del personale scolastico, nella riqualificazione degli edifici con spazi e attrezzature tecnologiche all’altezza della sfida che dobbiamo fronteggiare, nel superamento del modello della didattica trasmissiva”

Inoltre, aggiunge Giannelli, “attualmente, ci sono pochi bidelli per le operazioni di controllo degli accessi e di gestione dei corridoi. Bisogna fare in modo che l’organico delle segreterie sia rapidamente portato al 100%

Il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, intanto assicura: “Chiudere le scuole sarà l’ultima ratio. L’esperienza di questo ultimo anno ci ha insegnato molto e tenere la scuola aperta è l’impegno che il Governo si è preso con il decreto del 6 agosto”. “Rispetto allo scorso anno le cose sono cambiate molto. La risposta della scuola all’invocazione del Presidente della Repubblica a vaccinarsi è stata altissima e ora siamo arrivati al 94% di vaccinati”

Sempre più scuole superiori intanto hanno previsto quest’anno l’installazione di badge e sistemi elettronici per monitorare l’effettiva presenza a scuola dei ragazzi e per controllare, anche in termini di sicurezza rispetto al Covid, la loro effettiva identità. L’auspicio di molti dirigenti scolastici è che questi strumenti possano un giorno servire a stabilire se ci sono classi interamente vaccinate e dove quindi è possibile non portare la mascherina

Sull’organizzazione dei trasporti legata alla ripresa delle lezioni il ministro alle Infrastrutture Enrico Giovannini assicura: “Ci sono criticità specifiche ma non sistemiche, soprattutto nelle grandi città è stato fatto un passo avanti notevole rispetto all’anno scorso”

Nella prima settimana di lezioni sono già diversi i casi di classi in Dad. In Alto Adige è salito a 35 il numero delle classi in quarantena, mentre sono una settantina i casi di positività. La prossima settimana, oltre ai test salivari a campione disposti a livello nazionale, partirà anche lo screening a tappeto con tamponi nasali in tutte le classi. La partecipazione è volontaria, ma in caso di un compagno positivo solo i non testati finiranno in Dad, mentre gli altri alunni resteranno in presenza

Diversi i casi anche a Milano e di Lodi (dove si registrano più di una trentina di classi in Dad), di Reggio Emilia (una decina di casi, con quattro classi elementari in quarantena, a cui si aggiungono altre 5 delle materne e una di un nido)

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