Lettera dei genitori di Tommy: “Forse poteva salvarsi, riaprite ospedale di Agropoli”

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I genitori di Tommy hanno manifestato in una lettera tutto il dolore della famiglia per una tragedia che ha sconvolto la loro vita. Carmine e Giovanna, papà e madre di Tommaso Gorga, il 15enne morto sabato sera in un incidente stradale a Castellabate, auspicano che il sacrificio del loro figlio non sia vano. Hanno rivolto diretto alle istituzioni affinché facciano la loro parte per migliorare i soccorsi: “Non so se i soccorsi fossero stati più celeri cosa sarebbe potuto cambiare per mio figlio: forse tutto, o forse nulla. Fatto sta che, come sempre, il nostro circondario paga l’assenza di un presidio ospedaliero, che pure esiste, ma è sottoutilizzato quando non lo è del tutto…. Tutti i candidati alle prossime elezioni facciano un passo indietro, non si candidino, ritirino le proprie candidature sin quando per tutti noi ci sia e si pretenda, la riapertura dell’Ospedale di Agropoli per la nostra comunità e per tutti coloro che ne avranno bisogno….”.

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8 COMMENTI

  1. Un altro sacrificio sulla coscienza, riaprire subito l’ospedale, è vergognoso che si giochi con la vita delle persone solo per risparmiare il vil denaro. E chi ha un infarto, ha il tempo utile per ricevere soccorso? Assurdo!

  2. Purtroppo a dispetto dei proclami, la sanità campana è al disastro, altro che eccellenze, guai ad aver bisogno urgente di una struttura pubblica, ne ho cognizione di causa

  3. Mi associo al dolore dei genitori del piccolo TOMMY,non si può morire a 15anni, l’ospedale di Agropoli serve a ben poco, purtroppo.nel mese di maggio 2021 mi sono recato al pronto soccorso per una colica renale,non scendo nei particolari, dopo 12H ho chiesto di essere trasferito al S.LUCA DI VALLO,dove in seguito sono stato operato.I politici solo dei chiacchieroni,sono sicuro se dovessero avere bisogno di cure non andrebbero all’ospedale di Agropoli.

  4. dispiace molto per questo ragazzo e sincere condoglianze ai familiari …. ma un trauma cranico con prognosi infausta non lascia speranze nemmeno se il luogo dell’incidente è la strada antistante l’ospedale e le ambulanze medicalizzate del 118 sono delle vere e proprie sale rianimazione su 4 ruote per cui i casi con possibilità di venirne fuori vengono assistiti correttamente dovunque la disgrazia capiti. tanti piccoli ospedali sul territorio sono un impegno economico non più sostenibile per cui il risultato è che chi scelga di averli si ritrovi tanti piccoli ospedali incompleti (privi di tutto ciò che in termini di reparti specialistici e presidi un moderno PO deve avere) e tanti trasferimenti in ambulanza tra l’uno e l’altro ospedale, tanti soldi spesi male, tanti pazienti curati non come si dovrebbe ….. dispiace molto ma il povero ragazzo non è più tra noi non perchè non esista il PO di agropoli: prova ne è che anche sull’originaria e delirante pianta organica, il PO di agropoli non prevedeva una neurochirurgia che, con tutti i dubbi che pure ho sul caso specifico, era l’unico reparto che poteva adoperarsi per fare qualcosa per lui …..

  5. Poi danno.le colpe al covid e ai novax che intasano gli ospedali. Sono.10.anni che fanno.tagli.alla sanità e chiudono ospedali. Gli ipocriti del vax che fingono di tenere alla nostra salute invece pensano.solo ai.soldi e come fare risparmi sulle nostre spalle

  6. Se non ci sono soldi come si spiega il proliferare di cliniche e laboratori polispecialistici convenzionati in questa regione? Lavorano gratis o c’è qualcosa sotto?

  7. ammesso e anche concesso che la sanità privata si alimenta delle disfunzioni (talvolta create ad arte) del pubblico, si tratta di una scelta di circa 50 anni fa quando la regione decise di affidare ai privati la max parte delle prestazioni sanitarie. ora: vi siete chiesti cosa significa un brusco cambiamento di rotta? non la rovina degli imprenditori che hanno cmq i loro capitali all’estero ma di tutti i lavoratori della sanità privata che tra diretti e indotto fa quasi 200000 persone! il fallimento non solo della campania ma di tutto il paese! la scelta migliore è quella di “armonizzare” pubblico e privato e concentrarsi, nel pubblico, su tutto ciò che il privato non fa … ad es i traumi, la rete cardiologica, le urgenze etc …… solo così finirà questa assurdità per cui i cittadini campani pagano 2 sanità parallele per poi avere una prestazione sanitaria di pessima qualità! allora la colpa degli amministratori è questa! non andiamo a cercare i ladri di polli ma individuiamo le vere responsabilità nella ignoranza, imperizia, incapacità dei politici e dei manager della sanità pubblica che non sanno coordinare correttamente questi 2 mondi e con i nostri soldi foraggiano entrambi (il pubblico per questioni clientelari e il privato per questioni affaristiche)!

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