Fisco, via i mini-tributi. Dal superbollo all’addizionale Tari: quali verrebbero eliminati

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Non solo Irpef, Iva e catasto nella legge delega per la riforma fiscale messa a punto negli scorsi giorni dal governo Draghi. Tra gli obiettivi da raggiungere, fissati dall’art.1 della norma, c’è infatti anche quello dell’eliminazione di diverse tasse

L’esecutivo ha 18 mesi per concretizzare quanto previsto dalla legge delega, tra cui “l’individuazione e l’eliminazione di micro-tributi per i quali i costi di adempimento dei contribuenti risultino elevati a fronte di un gettito trascurabile per lo Stato”

Nell’attuazione della riforma, si precisa, il governo dovrà trovare “le opportune compensazioni di gettito”

Sono ormai mesi che si parla di eliminare tutta quella serie di tributi che portano pochi soldi allo Stato ma comportano grandi spese per i cittadini. Lo scorso giugno, la bicamerale delle commissioni Finanza di Camera e Senato aveva già stilato una lista di mini-tributi eliminabili

Nel documento, a cui ha fatto seguito l’impegno preso dal governo con la stesura della legge delega, venivano citate, a titolo esemplificativo: il superbollo sulle auto più potenti, l’imposta sugli intrattenimenti, la maggiorazione del tributo comunale sui rifiuti (Tari)

E ancora: la tassa per la laurea, la tassa regionale di abilitazione agli esercizi professionali, la tassa di pubblico insegnamento, i diritti di licenza sulle accise, l’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili

Di fatto, al momento non c’è alcuna sicurezza su quali di queste tasse verranno effettivamente eliminate. Bisognerà aspettare i provvedimenti del governo

In un’intervista a Il Messaggero, il presidente della commissione Finanze della Camera Luigi Marattin (in foto) ha detto che in Italia “ci sono una ventina di tributi con un gettito complessivo di 250 milioni l’anno che tendenzialmente si possono abolire”

Ad esempio, la tassa addizionale sui canoni per le utenze pubbliche comporta un gettito di 271mila euro. Quella regionale per l’abilitazione all’esercizio professionale 1,8 milioni di euro

In particolare, riporta sempre Il Messaggero, le perdite annuali per il fisco potrebbero essere di 152 milioni su 11 imposte erariali91 milioni su sette imposte regionali, 10 milioni su tre imposte comunali

Commenta positivamente la scelta del governo il direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini (in foto), secondo cui “eliminando una serie di balzelli, avremmo una vita più semplice noi in agenzia e soprattutto i contribuenti che devono fare una corsa a ostacoli” per pagare quanto dovuto

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