Legge Zan, Matteo Renzi: ‘’ Al Senato hanno vinto i populisti, il fallimento è colpa di Pd e Movimento 5 Stelle’’

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“La responsabilità politica, umana e morale è di chi ha voluto forzare sapendo di non avere i numeri. Pd e M5S dovrebbero scusarsi e invece aggrediscono noi. Quanto è squallida la propaganda di chi non sa fare politica e aggredisce gli avversari?”

Nove minuti di video e una lettera al quotidiano ‘La Repubblica’. In questo modo e con queste parole, Matteo Renzi ha attaccato coloro che considera gli artefici del fallimento della Legge Zan.

Il riferimento va sempre al primo provvedimento di Ivan Scalfarotto, l’accusa alle ultime modifiche dei democratici che hanno messo a punto il disegno legislativo di Alessandro Zan.

L’attacco avviene attraverso la sua pagina Facebook, strumento che il leader di Italia Viva considera caposaldo dei partiti messi sotto accusa.

Il motivo del fallimento è il voto segreto, scelta rischiosa voluta dal Partito Democratico che ha suddiviso il mondo progressista in due blocchi.

L’ex premier definisce le due facce della sinistra come riformista e populista, dove i primi sono coloro che vogliono le leggi accettando compromessi, i secondi invece piantano bandierine, inseguono gli Influencer e non si preoccupano dell’obiettivo finale.

Politica e propaganda sono due cose differenti. La prima si fa nelle aule della camera e del Senato alla ricerca dei voti, la seconda con i post su Instagram e Facebook alla ricerca di like e commenti.

‘’La legge Zan rappresenta un un disastro politico, gestito con totale incapacità dal Pd di Enrico Letta, che prima ha fatto un’apertura in tv e poi ha deciso di andare al muro contro muro, giocando una partita ideologica sulla pelle delle persone. E naturalmente perdendola, come era chiaro per tutti quelli che conoscono il Senato, la politica e, soprattutto, la matematica’’.

Le parole di Renzi diventano un chiodo duro per la sinistra, e per gli scenari politici che anticipano il voto per il Quirinale.

Il mondo progressista teme nell’alleanza di Italia Viva con la coalizione di centro-destra, che renderebbe dura la partita per il Colle.

Renzi devia questo discorso tirando in ballo l’Arabia Saudita, da lui collocata in fase rinascimentale rispetto quella medievale italiana.

La sua versione non convince il mondo Lgbt e tutti gli attivisti a favore del DDL Zan, che lo considerano il mandante politico del fallimento della Legge.

Inoltre questi lo accusano di giocare con i diritti delle persone per fare prove tecniche di politica sull’elezione del Presidente della Repubblica.

Olindo Nuzzo

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3 COMMENTI

  1. Il nuovo Casini, con la differenza che almeno il bolognese un minimo di competenza politica ce l’aveva, questo ha competenze solo ed esclusivamente su ingrossamento portafogli suoi e famiglia.

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