Archi del Divaolo, primo benefattore: l’ingegnere salernitano Urti dona 5mila euro

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C’è un primo benefattore per gli “Archi del Diavolo”. Uno dei beni storici di Salerno è infatti sulla piattaforma Art Bonus, per provare ad attirare mecenati. L’iniziativa è stata lanciata la scorsa consiliatura dalla consigliera Sara Petrone che si era prefissata l’obiettivo di dare nuova vita agli Archi del Diavolo.
Primo benefattore è l’ingegnere Gianluca Urti della Urti Re Projects srl. “Accolgo con immenso piacere la notizia comunicatami dal collega e coetaneo Gianluca Urti della Urti RE Projects circa il versamento di 5 mila euro al Comune per l’Art Bonus Archi del diavolo da me messo in campo nella scorsa consiliatura”, ha dichiarato, attraverso un comunicato stampa, Sara Petrone, ex consigliera comunale. “E’ evidente che l’ammontare della somma necessaria chiama ad un senso di responsabilità tutti gli imprenditori che operano nel territorio cittadino. Questo è un momento – ha aggiunto la Petrone – favorevole considerato che il ponteggio è stato allestito e, pertanto, gli interventi potrebbero svolgersi in tempo reale. È un intervento per chi ama la città di Salerno, la sua storia e che riqualifica notevolmente il centro cittadino”.

“Sono onorato e felice di essere l’apripista per questo intervento così importante per l’immagine della nostra città a cui sono immensamente legato per motivi affettivi e dove ho conservato la sede della mia attività operante in tutta Italia – ha invece dichiarato l’ingegnere Urti che ha donato cinquemila euro agli Archi dei Diavoli – Un auspicio è che molti possano incrementare questa iniziativa perché un piccolo contributo possa essere moltiplicatore e ispiratore di un grande intervento per il bene di tutti”.

5 Commenti

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  • Bravo, fatti non parole.

    Il condominio a destra quando provvede a tagliare gli alberi, pericolosi per i bambini, pedoni e per il sito?

  • Giustamente la tutela del patrimonio culturale deve essere affidata al “buon cuore” di alcuni privati, i soldi pubblici vanno sperperari per altri motivi, molto più adatti al ritorno elettorale del restauro di un monumento mediovale. PS. Le donazioni soltamente sono anonime, quando le si divulga in questo modo, tecnicamente si chiama “pubblicità” o “marketing” che dir si voglia.

  • i ponti dei diavoli sono la storia di salerno,questo comune con un sindaco inservibile e un governatore che deve le sue fortune solo all’imbecillita’ dei salernitani permetteno che i lavori di adeguamento a questo pezzo di storia salernitana sia ad opera di privati? e’ solo la vergogna che ricopre questi amministratori di salerno.

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