Covid, contagi record in Germania. Situazione drammatica. Ci si avvia al lockdown

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Mentre arriva dal Sudafrica una nuova e potenzialmente pericolosa variante del Covid, la pandemia tocca nuovi drammatici traguardi oltrepassando la quota dei 260 milioni di contagi accertati dei quali ben 5.182.569 rivelatisi letali (fonteJohns Hopkins). Solo negli ultimi 28 giorni, i casi sono stati oltre 14 milioni e i decessi poco meno di 200mila. Le nazioni dove il virus ha viaggiato di più sono state Stati Uniti, con 2,27 milioni di contagi, Germania (1,11), Gran Bretagna (1,09), Russia (1,04), Turchia (717mila) e Ucraina (564mila). Se però si considera il numero dei decessi, sempre negli ultimi 28 giorni, la tragica scaletta vede in testa la Russia con 33.148 morti, seguita da Stati Uniti (31.049), Ucraina (18.189), India (9.789), Romania (9.399), Brasile (6.574), Turchia (5.842), Messico (5.518), Filippine (5.552) e Polonia (5.413).  Da sottolineare anche il dato impressionante, in rapporto al numero di abitanti e sempre relativo agli ultimi 28 giorni, di alcuni paesi europei come Bulgaria (91mila contagi e 4.173 morti su 6,9 mln ab.), Ungheria (197mila contagi e 3.012 morti su 9,75 mln ab.), Serbia (118mila contagi e 1.672 morti su 6,9 mln ab.), Slovacchia (238mila contagi e 1.130 morti su 5,4 mln di ab.), Croazia (130mila contagi e 1.427 morti su 4,04 mln ab.).  In Europa, tornata ad essere il focolaio mondiale della pandemia, il Covid ha provocato fino a oggi la morte di almeno un milione e mezzo di persone. Di fronte alla recrudescenza dei contagi, la maggior parte delle nazioni si appresta a varare nuove misure di contenimento, misure che in Germania la cancelliera uscente Angela Merkel ha esortato il nuovo governo ad adottare il più rapidamente possibile al fine di affrontare il picco di contagi – quasi 76 mila -registratosi ieri mentre il paese superava la soglia dei 100mila decessi legati al virus.  “Ogni giorno conta” per trovare una soluzione, ha sottolineato la cancelliera, che vorrebbe imporre il lockdown. Il suo successore, Olaf Scholz, ha già bocciato una misura così estrema, ma ha promesso che “farà di tutto”. E non ha escluso l’obbligo di vaccino: “Con il primo passo si è aperto il dibattito sul secondo”, ha detto il leader socialdemocratico, dopo che l’obbligo è stato imposto per alcune categorie, come i sanitari. Su questo tema, è arrivato anche l’appello dell’associazione dei medici di terapia intensiva (“siamo allo stremo”) per un’imposizione generalizzata del vaccino. In molti stanno racciogliendo il grido di aiuto: 100mila persone hanno ricevuto la prima dose in un giorno, un numero mai così alto da settembre.  In Francia, la terza dose è stata estesa a tutti i maggiorenni a 5 mesi dalla seconda iniezione e le autorità hanno introdotto una nuova stretta per salvaguardare le feste di Natale, a partire dall’obbligo di mascherina nei luoghi pubblici, mentre per itradizionali mercatini di Natale servirà il Green pass. Per scongiurare un ritorno al lockdown, al coprifuoco o alla limitazione degli spostamenti, il rispetto delle nuove restrizioni è fondamentale, sottolineano le autorità, perché l’incidenza “è in forte aumento”.    In Austria il picco è stato raggiunto nelle terapie intensive, oltre 600, mai così tante nel 2021: una soglia sufficiente per far scattare automaticamente il lockdown, se non fosse che Vienna ha anticipato i tempi nei giorni scorsi. Il confinamento nazionale è stato reintrodotto in anche in Slovacchia, ma nelle altre cancellerie si ragiona comunque di ulteriori restrizioni.    In Olanda – con 22 mila nuovi casi in media al giorno – “saranno necessarie misure pesanti, è fuori dubbio”, ha dichiarato apertamente il ministro della salute Hugode Jonge, e bisognerà solo decidere quando introdurle. Nel giro di vite potrebbe essere annunciata la chiusura di bar e ristoranti alle 17 anziché alle 20.  In Belgio nuova stretta per far fronte al Covid, in una situazione che il premier Alexander De Croo, in una conferenza stampa al termine di una nuova riunione di concertazione, ha definito “insostenibile”, un momento”difficile”. Tra le misure di contenimento: le discoteche richiudono i battenti, le feste private sono proibite, salvo matrimoni e funerali, ed i ristoranti dovranno congedare gli ultimi clienti entro le 23. Le attività all’interno da lunedì potranno tenersi solo se da seduti e con il giusto distanziamento e le gare sportive all’interno potranno proseguire, ma senza pubblico. Il governo ceco ha invece dichiarato lo stato di emergenza di trenta giorni, che comprende la chiusura dei mercatini di Natale e dei locali notturni e ferma i voli da e per il Sudafrica e da e per altri paesi dell’Africa meridionale per prevenire la diffusione della nuova variante del nuovo coronavirus. Il divieto, che entrerà in vigore sabato, si applicherà ai cittadini di paesi terzi che hanno trascorso più di 12 ore nelle ultime due settimane in Sudafrica, Namibia, Lesotho, Eswatini, Zimbabwe, Botswana, Mozambico e Zambia. In Russia sono stati registrati 34.690 nuovi casi di Covid-19 e 1.235 decessi provocati dalla malattia: lo riferisce il centrooperativo nazionale anti-coronavirus, ripreso dall’agenzia Interfax. In totale dall’inizio dell’epidemia nel Paese sono stati registrati 9.502.879 casi di Covid-19 e 270.292 decessi provocati dalla malattia. La nuova variante spaventa La variante, scoperta in Sudafrica e rilevata anche in Botswana, è stata identificata martedì e ha immediatamente attirato l’attenzione perché ha sviluppato un numero estremamente elevato di mutazioni che potrebbero confondere i vaccini attualmente in uso. Inoltre, il nuovo ceppo dimostra di avere una impressionante capacità infettiva: i tassi di positività a Tshwane (parte del Guateng, in Sudafrica) sono aumentati nelle ultime tre settimane da meno dell’1% a oltre il 30%.  Tra i primi paesi a rispondere alla nuova emergenza figurano Gran Bretagna e Israele. Londra ha subito interrotto i collegamenti con sei paesi. Oltre al Sudafrica, Namibia, Lesotho, Eswatini, Zimbabwe e Botswana.  Israele ha dichiarato ‘Paesi rossi’ Sud Africa, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico,Namibia e Swatini a causa della nuova variante del virus,B.1.1529. Per questo – oltre allo stop dei voli – è stato stabilito anche il fermo agli ingressi in Israele dei cittadini di quei Paesi ed è stata introdotta la quarantena per chi rientra, compresi i vaccinati. Il ministero della sanità ha riferito che è stato rilevato il primo caso di variante nel Paese, aggiungendo che si riferisce a un israeliano di ritorno dal Malawi. Sempre secondo il ministero ci sono altre 2 persone sospettate di essere state infettate con la nuova variante ma si stanno aspettando i test finali. Tutti e 3 i coinvolti risultano essere vaccinati.  Si muove però anche l’India: le autorità di Nuova Delhi hanno diramato una direttiva ai governi locali affinché vengano immediatamente sottoposti ad esame tutti i viaggiatori provenienti da Sudafrica e Botswana mentre analoghi provvedimento potrebbero essere presi a breve anche in Australia e Nuova Zelanda. Il vice primo ministro neozelandese, Grant Robertson, ha affermato che la nuova variante è “un vero campanello d’allarme per tutti noi, suonato mentre questa pandemia è ancora in corso”.  Tolleranza zero in Cina La Cina ha cancellato centinaia di voli, scuole chiuse e attività turistiche sospese dopo la scoperta a Shanghai di alcuni casi di Covid-19. A pochi mesi dai Giochi olimpici invernali di Pechino, il Paese vuole limitare a tutti i costi i rischi di contaminazione, limitando drasticamente gli ingressi e i contatti, con quarantene obbligatorie, confinamenti e screening massicci. I viaggi sono rigorosamente monitorati tramite app. Tre amici, che avevano viaggiato insieme la scorsa settimana a Shanghai, sono risultati positivi, hanno comunicato le autorita’ locali: tutti erano già vaccinati. Sono stati quindi cancellati oltre 500 voli dai due aeroporti di Shanghai, sospesi tutti i viaggi di gruppi turistici verso la vicina citta’ di Suzhou, dove si erano recati i tre contagiati, chiusi i siti turistici, un campus universitario messo in quarantena a Hangzhou dopo un caso di contatto.  – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Covid-Europa-focolaio-mondiale-della-pandemia-Tornano-restrizioni-contagi-record-in-germania-eff37554-fb58-4f71-9fbd-a8b65f320598.html

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