Ruggi, sindacalista: “Stop ai parenti dei malati, meno rigore coi contagiati”

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Una sindacalista della Cgil ha inviato una lettera al direttore generale dell’azienda ospedaliera Ruggi per denunciare – come riporta il quotidiano “La Città” oggi in edicola – disparità di trattamento pure in periodo Covid. «Io, che lavoro nella sanità, sono costantemente monitorata, con terza dose del vaccino e disposta a fare qualsiasi tipo di tampone non ho potuto assistere un mio familiare in Pronto soccorso, nonostante sia autosufficiente e malata oncologica e poi negli stessi luoghi transitano pazienti positivi alla Covid non essendoci un percorso loro dedicato sin dal primo accesso. Un’assurdità». Questa la denuncia di uan salernitana residente a Giffoni Sei Casali, impiegata di una struttura sanitaria privata e sindacalista Cgil, dopo la disavventura di ieri mattina al Pronto soccorso del Ruggi.

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