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Cinema e teatro, il Covid torna a colpire: in sala crollo dell’80% di spettatori

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Crollo a picco delle presenze nei cinema e teatri napoletani e di tutta la Campania. Ottanta per cento in meno di pubblico napoletano in sala da Natale ad oggi. Paura per l’aumento dei contagi. E gli spettatori disertano le sale. Sconfortati esercenti cinematografici e gestori dei teatri, ma fiduciosi di una ripresa in primavera in attesa di sostegni dal governo.

“Gli affezionati continuano a venire, al Plaza lo zoccolo duro viene a vedere “America Latina” con Elio Germano e il film sulle sorelle Williams con Will Smith, ma sul cinema si è abbattuta una tempesta perfetta – spiega Guglielmo Mirra, proprietario del cinema Plaza, Acacia, del teatro Diana e presidente dei teatri privati all’Agis – Dopo il nuovo decreto della vigilia di Natale, è ritornata la paura del pubblico.

I film italiani, soprattutto “Qui rido io” di Martone ed “È stata la mano di Dio” di Sorrentino avevano riportato il pubblico in sala, “Spiderman” ha fatto grandi numeri, Siani al Diana e anche al Manzoni di Milano, fino a pochi giorni fa, ha fatto comunque sold out, ma poi dopo Natale si è ritornati a un calo drastico. Noi comunque andiamo avanti, le luci devono rimanere accese, non chiudiamo le sale, sarebbe un brutto segnale per il comparto. Aspettiamo che nel giro di un paio di mesi la situazione torni alla normalità”. Cinema e teatri attendono sostegni del governo per superare l’ennesimo periodo di crisi. ” Il governo capirà prosegue Mirra – il calo è stato repentino, le sale piccole e quelle di provincia soffrono di più, in più molti esercenti e gestori di teatri lamentano un aumento vertiginoso dei costi di gas e luce, i costi sono raddoppiati”.

Tra le 50 e le 100 disdette a sera al teatro Bellini. “La paura è tangibile, i contagi sono ovunque, anche se il teatro è un luogo sicuro – dice Daniele Russo, direttore del Teatro Bellini con i fratelli Gabriele e Roberta- il calo è dell’80 per cento, la situazione è drammatica, molto peggio del post lockdown. La vera crisi si avverte ora, il governo deve intervenire”.

Gerardo De Vivo, direttore del cinema Modernissimo, del Big di Marcianise e dell’Happy di Afragola del gruppo Lucisano, definisce tremende le tre ultime settimane: “Il pubblico è calato a picco. Stavamo andando bene dopo la Mostra di Venezia, con i film di Martone e Sorrentino, e con ” Spiderman” avevamo le sale piene. Poi il decreto ha avuto un forte impatto psicologico. Il cinema resta un luogo sicuro ma annunciare alla vigilia di Natale l’uso delle Ffp2 in sala è stato un po’ azzardo perché le persone non le trovavano, a Natale e a Santo Stefano i negozi erano chiusi, noi abbiamo anche venduto le Ffp2 ad un costo basso. Più si va avanti più il settore viene colpito. Sono fiducioso perché le persone torneranno. Ma rimane il problema economico perché chiudendo i bar dei cinema si toglie un grosso introito. Noi non siamo la Francia che sostiene e investe su cinema e sale a tutto tondo, noi sul biglietto del cinema guadagniamo pochissimo, le sale sostegno in larga parte con gli incassi del bar. Dobbiamo resistere e resistere ancora”.

Calo anche al Metropolitan, dalle 10mila presenze a settimana fino a poco prima di Natale, oggi ne sono 2000. “Il nuovo decreto di Natale – dice il direttore del Metropolitan Nicola Grispello – ha gettato grande sconcerto tra il pubblico, dopo il ritorno del pubblico tra settembre e dicembre, oggi c’è di nuovo una forte riduzione di presenze. Ma torneremo alla normalità, ne sono certo, infatti continuiamo a rimanere aperti, oggi presentiamo il film “Aline” su Celine Dion e ospitiamo Pio e Amedeo con il loro film ” Belli ciao” che nonostante tutto sta andando molto bene. Abbiamo sostenuto grosse spese per il personale per la sicurezza sanitaria delle sale e i controlli dei Green Pass.

E dai bei numeri dell’autunno in poche settimane siamo tornati al calo di inizio pandemia”. Molti film hanno posticipato l’uscita, come ” Spencer” sulla principessa Diana o ” Morbius” della Marvel. ” Il periodo è nerissimo, non nero – commenta il direttore del Vittoria, Mario Violini – anche nei giorni festivi ce la caviamo con poche centinaia di euro. Le grandi case di distribuzione non rischiano, fanno uscire i film più avanti. Le sale sono state distrutte dalla concorrenza dello streaming, anche la Disney Pixar ha deciso di far uscire ” Red” solo sulla piattaforma. Per resistere noi siamo proponendo una rassegna di film in lingua originale d’essai e conservare il nostro pubblico di cinefili “.

Fonte Repubblica.it

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