Dal caro energia e carburante all’accoglienza profughi, le misure approvate dal Cdm

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Il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi ha approvato all’unanimità il decreto con le misure urgenti per rispondere agli effetti economici ed umanitari della guerra in Ucraina, dal contrasto al caro energia agli effetti economici della crisi, fino all’accoglienza dei profughi. Il totale delle misure è di 4,4 miliardi di euro

Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine del Cdm ha tenuto una conferenza stampa con i ministri Franco e Cingolani e il sottosegretario Garofoli per illustrare i nuovi provvedimenti. “Tassiamo una parte degli straordinari profitti che i produttori stanno facendo grazie all’aumento dei costi delle materie prime e distribuiamo questo denaro alle imprese e famiglie che si trovano in grande difficoltà”, ha detto il premier. L’intervento sugli extra-profitti delle aziende energetiche dovuti al balzo dei prezzi sarà del 10%

TAGLIO ACCISA CARBURANTE – Già la bozza girata in giornata del decreto ministeriale Mef-Mite prevedeva il taglio dell’accisa sui carburanti. È possibile sulla base di una norma in vigore dal 2007, che introduce la riduzione “fino al trentesimo giorno” dalla data di pubblicazione del decreto, dell’accisa su “benzina, oli da gas e gasolio, gas di petrolio liquefatti (GPL)”, usati come carburante

BUONI BENZINA – Fino a 200 euro di buoni benzina esentasse per il 2022: è una delle misure previste dal decreto per contrastare l’impatto della crisi in Ucraina. Si prevede che “l’importo del valore di buoni benzina o analoghi titoli ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti per l’acquisto di carburanti, nel limite di euro 200 per lavoratore non concorre alla formazione del reddito”

BONUS SOCIALE – Oltre 5 milioni di famiglie, circa un milione in più, avranno un aiuto per le bollette grazie all’estensione del bonus sociale. Con il provvedimento si alzerà il tetto Isee (da 8mila e 12mila euro) che consentirà di “proteggere” circa 5,2 milioni di famiglie, rispetto ai 4 milioni attuali. “Pagheranno l’energia come l’estate scorsa”, ha detto Draghi

BOLLETTE A RATE – Le imprese potranno rateizzare le bollette per i consumi di maggio e giugno, per un numero massimo di 24 rate mensili. Per sostenere le esigenze di liquidità derivanti dai piani di rateizzazione concessi dai fornitori di energia elettrica e gas, Sace potrà rilasciare le proprie garanzie in favore di banche e istituzioni finanziarie entro un limite massimo di impegni pari a 9 miliardi di euro

TRASPORTI – Per il Marebonus è autorizzata la spesa di ulteriori 19,5 milioni di euro per l’anno 2022 e per il Ferrobonus di ulteriori 19 milioni di euro. Il pacchetto per l’autotrasporto prevedrebbe una riduzione dei pedaggi per ulteriori 20 milioni nel 2022, l’esonero dal versamento dei contributi per il funzionamento dell’Autorità di regolazione dei trasporti (per 1,4 milioni di euro quest’anno) e l’istituzione di un fondo per il sostegno del settore. Introdotta la clausola di adeguamento dei contratti al costo del carburante e i costi indicativi di riferimento

EXPORT – Sono state accolte nel decreto Energia anche le norme proposte dal ministro Giancarlo Giorgetti che prevedono il controllo delle esportazioni verso Paesi extracomunitari di materie prime strategiche delle filiere produttive. Le aziende devono notificare al Mise e agli Esteri almeno 10 giorni prima l’avvio delle operazioni e attendere un’autorizzazione entro tempi previsti. Previste sanzioni amministrative del 30% dell’operazione e comunque non inferiori a 100 mila euro

PROFUGHI – Nel testo ci sono misure per l’accoglienza dei profughi. “Pensiamo di stanziare 400 milioni, un quarto destinato ai servizi sanitari per chi entrerà in Italia, e poi a lato stanziamenti per il sistema dell’istruzione per proseguire l’anno scolastico ma anche per accogliere nuovi eventuali alunni”, ha spiegato il ministro dell’Economia Daniele Franco, riferendosi alle cifre messe in campo per l’accoglienza dei profughi dall’Ucraina

ACCOGLIENZA – Previsti sostegni per l’accoglienza complessiva di 83mila profughi ucraini. Il sistema prevede già di poter ospitare 8mila rifugiati. Gli altri sono 60mila unità per l’assistenza di profughi che abbiano trovato autonoma sistemazione. Altri 15mila sono per “ulteriori forme di accoglienza diffusa” che saranno attuate “mediante Comuni, enti del Terzo settore, Centri di servizio per il volontariato, enti e associazioni e gli enti religiosi civilmente riconosciuti”. Altri contributi riguardano l’assistenza sanitaria delle Regioni per 100mila rifugiati

MEDICI UCRAINI – I medici e gli operatori sanitari ucraini potranno esercitare anche in Italia la loro professione, fino al 4 marzo del prossimo anno. Si tratta di una misura temporanea “delle qualifiche professionali sanitarie e della qualifica di operatore socio-sanitario ai professionisti cittadini ucraini residenti in Ucraina prima del 24 febbraio 2022 che intendono esercitare nel territorio nazionale, presso strutture sanitarie o sociosanitarie pubbliche o private, una professione sanitaria o la professione di operatore socio-sanitario”

TURISMO – Arriva un credito d’imposta pari al 50% della seconda rata Imu 2021 per le imprese turistico-ricettive, compresi agriturismi, imprese del comparto fieristico e congressuale, complessi termali, parchi tematici, in difficoltà per il Covid e ora per la crisi energetica. Lo ‘sconto’ fiscale si applica su immobili presso i quali è gestita la relativa attività, a condizione che i proprietari siano anche gestori delle attività esercitate e che i soggetti indicati abbiano subìto una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% rispetto al 2019

CIG IMPRESE – Più cassa integrazione per le imprese che nel 2022 si troveranno a fronteggiare “situazioni di particolare difficoltà economica”. Stanziati 150 milioni per concedere altre settimane di Cig in deroga a chi non possa più ricorrere “ai trattamenti ordinari di integrazione salariale”. Le settimane di Cassa in deroga andranno utilizzate entro il 31 dicembre 2022. L’Inps monitorerà la spesa e raggiunto il limite dei 150 milioni non accoglierà più le domande

AGRICOLTURA E PESCA – In arrivo circa 195 milioni di euro a sostegno di agricoltura e pesca. Previsto un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante utilizzato per attività agricole e pesca nel primo trimestre 2022. La misura comporterà oneri per 140,1 milioni di euro quest’anno. Altri 20 milioni di euro destinati alla rinegoziazione e ristrutturazione dei mutui agrari. Rifinanziato con altri 35 milioni di euro il fondo per lo sviluppo e il sostegno di imprese agricole, pesca e acquacoltura

SERVIZI INFORMATICI P.A. – Previsto anche di “diversificare l’utilizzo” dei sistemi informativi e dei servizi informatici delle amministrazioni pubbliche affinché “le aziende produttrici di prodotti e servizi tecnologici di sicurezza informatica legate alla Federazione Russa non siano in grado di fornire servizi e aggiornamenti ai propri prodotti appartenenti alle categorie individuate, in conseguenza della crisi in Ucraina”

GOLDEN POWER – Dal settore della Difesa a quello della Sicurezza, fino alle telecomunicazioni con un occhio alle tecnologie del 5g e del ‘cloud’ nazionale: il governo rafforza i suoi poteri speciali, il cosiddetto Golden Power, con un corposo intervento Oltre a norme specifiche per i diversi settori, che rendono strutturali alcune misure adottate temporaneamente con i decreti Covid, sono previste semplificazioni e l’arrivo di un apposito nucleo di valutazione e analisi strategica costituito da 10 esperti che lavoreranno presso la Presidenza del Consiglio

EX ILVA – Al ‘capitolo’ riguardante le “Imprese energivore di interesse strategico”, il decreto sulle misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina prevede fino a 150 milioni di euro da destinare a progetti di decarbonizzazione del ciclo produttivo dell’acciaio presso lo stabilimento siderurgico di Taranto, proposti anche dal gestore dello stabilimento stesso ed attuati dall’organo commissariale di ILVA S.p.A., che può avvalersi di organismi in house dello Stato

SOSPENSIONE APPALTI – Fino alla fine del 2022 si potranno sospendere o prorogare le prestazioni previste dagli appalti pubblici in presenza di “variazioni in aumento dei prezzi di alcuni materiali da costruzione”, rilevate dal Mims “ovvero gli aumenti eccezionali dei prezzi dei carburanti e dei prodotti energetici”. Gli aumenti dei prezzi potranno essere “valutati come causa di forza maggiore e dare luogo alla sospensione” o se non consentono di ultimare i lavori in tempo possono essere prorogati.

 

 

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