Università Salerno. Punizioni per specializzandi ortopedia, prof. Maffulli chiarisce sua posizione

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Nessun episodio di nonnismo e niente clima da caserma, ma rituali di cui gli studenti sarebbero stati perfettamente a conoscenza ed anzi messi in atto in un clima di condivisione e spesso anche di divertimento: è così che il professor Nicola Maffulli chiarisce la sua posizione dinanzi alla commissione d’inchiesta istituita dall’Università degli Studi di Salerno, in merito al polverone sollevato da quello che può essere ribattezzato come lo “scandalo flessioni”. Il noto professionista, che gestisce la Scuola di specializzazione di Ortopedia, mette, in questo modo, fine alle polemiche, a seguito della denuncia di un’associazione su presunte “punizioni” agli studenti ritardatari.

La commissione si è riunita ieri presso l’ospedale “Ruggi” per esaminare il caso, alla presenza del professor Maffulli che, accompagnato dagli avvocati Imposimato e Musio, ha fatto chiarezza sugli episodi finiti all’attenzione dei media nazionali, complice la sua notorietà, essendo tra i più stimati ortopedici italiani (un fuoriclasse che ha curato campioni come David Trezeguet e Thierry Henry).

A seguito della riunione, inoltre, i legali del medico hanno dichiarato, in una nota: «In relazione ai fatti venuti alla ribalta attraverso numerose agenzie di stampa, precisiamo che il nostro assistito chiarirà la propria posizione nelle sedi ufficiali, in modo da non alimentare inutili processi mediatici. Ad ogni modo si intende porre l’attenzione sulla strumentalità, da parte di alcuni, nell’utilizzare immagini avulse dal proprio contesto e dichiarazioni prive di fonte, manipolando la percezione dei fatti, mettendo in moto la “macchina del fango”, danneggiando anche gli stessi specializzandi. Il professor Maffulli si riserva di azionare le opportune azioni legali a propria tutela».

5 Commenti

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  • Che c’è di male? Così gli specializzandi imparano da “piccoli” la puntualità che spesso manca alla maggior parte dei medici. Riattivare il servizio di leva, così i bamboccioni si svegliano un po’ ed evitano di stare con la testa negli smartphone.

  • Certamente ha esagerato, ma pretendere almeno la puntualità è il minimo da dei professionisti. Ma a nessuno di voi è capitato di prendere un appuntamento alle 8,00 alla ASL per evitare di perdere la giornata di lavoro ed aspettare il medico che arriva alle 9,00 nella migliore delle ipotesi?

  • ma una volta riuscirete a usare il sostantivo “professionista” senza l’aggettivo “noto” davanti? tutte star i professionisti salernitani?

  • Questo è un sistema che dura da anni, tante persone si sono fatte trasferire per non lavorare in quell’ambiente. Per fortuna ora se ne parla, per fortuna ora si denuncia. Nessuno si divertiva lì dentro e nessuno condivideva quella mentalità, ma purtroppo per paura di conseguenze alla carriera si resta zitti. Gli specializzandi ora non verranno danneggiati come dice questo “professorone” e non devono pensarlo. Spero che parlando di questa roba, questo sistema ospedaliero si estingua.

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