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Piero Armenti, l’influencer di Salerno volto dell’american dream contemporaneo

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Fare impresa negli Stati Uniti d’America, come far crescere la propria azienda utilizzando i social media, come si tutela la reputazione del proprio brand, cosa pensano i cittadini americani del conflitto in Ucraina, sono alcuni dei temi trattati nell’intervista di Elia Cavarzan a Piero Armenti.

L’influencer e fondatore de Il mio viaggio a New York, pagina social e agenzia viaggi, si è raccontato all’interno degli spazi del podcast Osservatorio ReputationUP.

Account di un sognatore

La sua voce inconfondibile, la sua creatività, il suo stile di vita all’insegna del lusso, la sua linea interpretativa delle leggi di mercato sono ormai diventati un simbolo tra le giovani generazioni che lo seguono su TikTok e non solo. Intervistato al podcast Osservatorio ReputationUP, Piero Armenti si è lasciato andare a delle personali considerazioni in merito alle sue scelte di vita.

“Partire per gli Stati Uniti non è stato facile, all’inizio si deve superare lo scoglio delle persone che ti dicono che l’America non è più quella di una volta, che ora esistono anche altre città come Berlino, Parigi e tanto altro. Una volta preso coraggio, tutto il resto è in discesa”.

Piero Armenti è riuscito a creare il suo band partendo dai racconti della sua esperienza di italiano all’estero all’interno della pagina Facebook Il mio viaggio a New York, che oggi conta 1,7 milioni di followers. Da lì, nel 2014, prende vita un progetto di tour operator che ora è diventato una vera e propria agenzia di viaggi leader nella città di New York.

“Aprire fisicamente l’agenzia è stato per me un momento veramente commovente”, ammette ai microfoni del podcast, “è stato come portare a compimento un lungo percorso di vita iniziato nel 2014”.

La sua traiettoria incarna a pieno titolo quello che tutti conosciamo come l’american dream, il sogno americano di chi va oltreoceano in cerca di fortuna. Non più con la borsa di cartone carica di aspettative, ma con in tasca diplomi di laurea e master e la perfetta padronanza dell’inglese. Uno dei tanti cervelli in fuga da un paese che concede ormai poche opportunità di “sfondare”.

A questo proposito, l’host del podcast, il giornalista Elia Cavarzan, chiede quali siano le differenze tra il modo di fare impresa degli States e quello italiano, e Piero Armenti risponde al suo solito modo, con un aneddoto emblematico:

“Quando ho aperto la società in Italia eravamo tutti dal notaio abbottonati, a leggere cose che nessuno comprendeva, ad annuire con la testa; mentre quando ho aperto una società qui in America, in poco tempo eravamo già a stappare lo champagne con l’avvocato che ci aveva fatto fare le firme e si era tutti a mangiare al ristorante”.

Social network la chiave della nuova imprenditoria

Libertà sembra essere la parola più cara a Piero Armenti: libertà di fare impresa, libertà di raccontarsi nei social network – da Facebook a Tiktok – sempre pronto a cogliere quelle che sono le virate delle nuove generazioni verso altri tipi di social. Ponto a leggere i fenomeni sociali ed aggredirli da ogni lato. Piero Armenti sembra raccontare New York, ma in realtà racconta le persone che incontra.

“Utilizzare bene i social, spiega, “permette anche ad una piccola azienda di competere con una dieci volte più grande di lei”.

Una chiave magica che permette a tutti, al giorno d’oggi, di fare molti passi in avanti.

“Io sono stato capace di aprire la pagina del mio viaggio a New York quando il mondo si stava per spostare tutto all’interno dell’universo social network, e da lì sono iniziato a salire”.

E sempre a proposito di libertà, Piero Armenti dedica alcune battute al conflitto russo-ucraino e a come i cittadini di New York stiano vivendo questo momento storico:

“Simpatizzano per gli ucraini, stanno dalla parte di chi sta soffrendo. Qui il concetto di libertà è sacrosanto e nonostante possa sembrare apparentemente un conflitto lontano e prettamente europeo, in molti comprendono che la portata degli eventi è ben diversa. Ad esempio, qui si teme l’escalation atomica. Hanno paura che il conflitto diventi nucleare“.

L’amore per la grande mela traspare in ogni parola del giovane influencer e imprenditore italiano, la cui esperienza è certamente esemplare per le nuove generazioni.

L’intervista integrale a Piero Armenti è disponibile online su tutti i social dell’Osservatorio ReputationUP.

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