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Strage Texas, il padre del killer chiede scusa: doveva uccidere me

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“Mi dispiace per quello che ha fatto mio figlio. Doveva uccidere me”. Queste le parole del padre del killer della scuola elementare di Uvalde. In un’intervista al Daily Beast, l’uomo, sorpreso, afferma. “Non mi sarei mai aspettato una cosa del genere da mio figlio. Avrebbe dovuto uccidere me invece di fare quello che fatto”, dice Salvador Ramos, lo stesso nome del figlio assassino. Ramos era al lavoro quando è stato contattato da sua madre per informarlo della sparatoria. “Hanno ucciso il mio ometto. Non vedrò più mio figlio, come gli altri genitori non vedranno più i loro e questo mi fa male”.

Salvador Ramos è il nome sia del ragazzo che del padre. L’uomo, il giorno della strage di Uvalde era al lavoro. Ad avvisarlo è stata sua madre. Così lui in preda al panico ha iniziato a chiamare la stazione di polizia nella speranza che fosse stato arrestato. Invece Salvador era stato alla fine ucciso dagli agenti di polizia chiamati ad intervenire alla scuola elementare di Uvalde.

“Non ho idea del motivo che ha spinto mio figlio a diventare così violento e del perché ha preso di mira la scuola”, ha detto ancora il signor Ramos che ha ammesso di non averlo frequentato molto nell’ultimo periodo. Pare che il ragazzo non fosse in buoni rapporti con la madre e che si fosse ritirato dalla scuola superiore prima del diploma quest’anno. Il padre ha ammesso che ultimamente non aveva trascorso molto tempo con lui anche perché lavorava fuori da Uvalde sia a causa della pandemia. E forse proprio durante la pandemia Salvador è diventato ancora più frustrato tanto che un mese fa quando il padre ha provato a mettersi in contatto con lui si è visto rifiutato. “Probabilmente avrebbe ucciso anche me”, ha aggiunto.

Il signor Ramos ha parlato anche dei litigi che il figlio ha avuto con la nonna materna, la prima ad essere stata ferita a colpi d’arma da fuoco. Ramos si era offerto di far vivere Salvador con sè ma l’assenza della connessione internet lo ha fatto desistere. E proprio sulla bolletta telefonica ci sono state le ultime litigate tra nipote e nonna. E infine, il signor Ramos ha speso una parola in difesa comunque del proprio ragazzo: “Non voglio che lo chiamino mostro, non sanno niente, non sanno quello che stava passando”.

Fonte: TgCom
 

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