Site icon Salernonotizie.it

Shanghai torna libera, 22 milioni di persone possono uscire di casa

Stampa
In città si tirano giù le recinzioni e le gabbie da case e negozi. A mezzanotte ora locale, dopo più di due mesi di lockdown Shanghai torna “libera”. Circa 22 milioni e mezzo di persone nelle aree a basso rischio (il 96% della popolazione) saranno autorizzate a entrare e uscire dai loro complessi residenziali “senza alcuna restrizione”. Si torna per le strade a ripopolare la città, si torna, dopo 62 giorni, ad una quasi normalità. “Finalmente libertà!”, ci racconta Tianwei, chiusa in casa con il suo fidanzato dal 28 marzo. “Quasi non ci credevo più”.

Riaprono i negozi, i supermercati ed i centri commerciali (al 75% della capacità), ripartono i mezzi pubblici, si ritorna in ufficio e la città riprende una parvenza di normalità. Le scuole riapriranno, anche se solo parzialmente. La riapertura comporterà però ancora molti test: serve un tampone negativo nelle 72 ore precedenti per usare i mezzi ed entrare nei luoghi pubblici. Ristoranti, palestre e cinema, al momento, rimangono ancora chiusi. La città ha allestito circa 15mila cabine per i tamponi “per soddisfare la domanda man mano che riprenderà il lavoro e la produzione”, dicono le autorità.

Il “successo” contro il virus come lo stanno presentando i media statali e i funzionari ha avuto, però dei costi, altissimi. Il rallentamento dell’economia, in questa che è la metropoli finanziaria del Paese e sede del porto più importante. Proteste, risse, mancanza di cibo, difficoltà di accedere agli ospedali, strutture per le quarantene – specialmente nelle prime settimane – strapiene. “Domani la nostra città darà il via a un nuovo inizio”, ha dichiarato la portavoce del governo di Shanghai, Yin Xin. “Questo è un giorno che abbiamo atteso a lungo e per il quale abbiamo pagato un prezzo”.

Circa 890mila persone rimarranno però ancora in isolamento, nelle aree considerate a rischio.

Fonte: LaRepubblica.it

Exit mobile version