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Preghiera per le offese contro le immagini sacre al Pride, Ferrentino si difende

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“La mia iniziativa è privata e va intesa come tale. Sia chiaro, avessero bestemmiato oppure offeso immagini sacre durante un momento dello sciopero generale dei lavoratori a Roma, io avrei protestato contro gli organizzatori di quella manifestazione. Questo gesto, però, è stato fatto durante il gay pride e dunque preghiamo per protestare quanto fatto nella manifestazione organizzata a Cremona. Ognuno è libero di amare in tutte le sue forme, sempre e comunque. Bestemmiare e offendere immagini sacre invece è sbagliato. Detto ciò, mi sono accorta che l’associazionismo che gira intorno alla comunità Lgtqia+ è molto discutibile. Forse sarà politicamente scorretto, ma sono una lobby che pur di far notizia cavalca l’onda su qualsiasi cosa”.

Così Raffaella Ferrentino, avvocato, già vicesindaco di Nocera Superiore, presidente dell’associazione “Legalità e trasparenza” e proprietaria della cappella di Santa Filomena di via Taverne, si difende dalle accuse ricevute per il momento di preghiera organizzato per venerdì 24 giugno alle 18 a Nocera Superiore.

“Nessuno contesta la sessualità altrui. Offendere le immagini sacre è inaccettabile e lo dico da cristiana. Pregheremo per questo, non per altro. Ognuno è libero di amare chi vuole. Noi siamo liberi di recitare il Rosario e chiedere al Signore di perdonare chi ha offeso immagini sacre o ha bestemmiato. Altre dinamiche non ci appartengano. L’Arcigay Salerno prenda le distanze da questi comportamenti che nulla hanno a che fare con l’amore. I bigotti sono i referenti di queste associazioni che poi sui social, con profili fake, ti offendono dicendo di tutto. Il presidente Napoli prenda posizione su questo”.

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