Nelle Marche la pioggia di sei mesi in un pomeriggio

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La pioggia di 6 mesi in un pomeriggio, un sistema temporalesco nato ad ovest della Sardegna che ha attraversato il Tirreno prendendo energia sul mare caldissimo: come risultato ecco i nubifragi torrenziali sul crinale appenninico centrale e le piene drammatiche verso le Marche.

E’ la prima analisi fatta da Il Meteo.it.

“Sono i cambiamenti climatici in atto, con l’eredità della caldissima Estate 2022 che, a causa del mare caldo, lascia una possibilità di nubifragi intensi per almeno un altro mese. L’Estate 2022 finirà ufficialmente domani con l’arrivo di venti fortissimi, maltempo e un crollo termico diffuso. Ma come visto ieri il rischio nubifragi estivi, a causa del calore accumulato, ci accompagnerà ancora per settimane”, spiega il sito.

Come spiega 3B Meteo, questi tipi di fenomeni rientrano negli eventi alluvionali da temporali stazionari dovuti all’orografia locale.

«Ruolo fondamentale deriva dagli Atmospheric Rivers (ARs) che trasportano una grande quantità di acqua precipitabile dall’Atlantico tropicale – si legge -. Gli ARs si verificano a livello globale, interessando le coste occidentali dei continenti, tra cui Portogallo, Europa occidentale, Cile e Sud Africa. Ma possono avere influenza anche su altre parti d’Europa come in Germania o Polonia e dipende dal tipo di circolazione. I tropici sono un’area in cui l’evaporazione dagli oceani è molto elevata e forniscono al pianeta terra molta umidità». Questa massa d’aria, ricca di energia, è stata veicolata direttamente verso l’Europa da due ex uragani atlantici, Earl e Danielle. Alcuni casi di precipitazioni intense sul Mediterraneo sono proprio legati indirettamente all’attività di uragani nell’Atlantico.

Un’altra parte del vapore deriva dal Nord Atlantico ed è legata alla sorgente di calore delle acque superficiali che presentano anomalie termiche positive piuttosto marcate. Altra energia viene infine dal Mare Mediterraneo ancora abbastanza caldo. «L’Extreme Forecast Index di Ecmwf mostra come il flusso di vapore sia molto insolito o estremo per il periodo (valore 1), questo aumenta la possibilità che le precipitazioni siano particolarmente intense», si legge su 3B Meteo. Infatti in un clima più caldo l’atmosfera può contenere più umidità. Questo può causare una intensificazione delle precipitazioni estreme, dunque un aumento della gravità dei pericoli alluvionali. Secondo l’IPCC è atteso in futuro un aumento della forza e durata di questi fiumi di vapore con conseguente intensificazione degli eventi con piogge torrenziali.

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