A Salerno due morti per infarto in pochi minuti: polemiche su soccorsi e defibrillatori

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Due tragedie, in pieno centro di Salerno, a pochi minuti di distanza l’una dall’altra. Un malore fatale che costa la vita a due persone, la prima intenta a fare jogging e la seconda mentre camminava.

Il primo decesso – come riporta oggi il quotidiano “Le Cronache” consultabile online – si è registrato verso le 11.30 sul corso cittadino: si tratta di un uomo di circa 60 anni che stava passeggiando sul corso Vittorio Emanuele quando all’improvviso si è accasciato a terra privo di sensi proprio nei pressi dell’ex cinema Capitol. Inutile l’arrivo dei soccorritori che, con il magistrato di turno, non hanno potuto far altro che certificarne il decesso.

Il secondo episodio si è verificato sul lungomare Trieste: si tratta di un uomo salernitano, residente sul corso Vittorio Emanuele di 59 anni che si è sentito male mentre stava facendo footing. E’ caduto a terra colpito da un attacco cardiaco ed è morto sul posto i soccorsi. Sul posto sono giunte due ambulanze della croce Bianca e del VoPi. Ad intervenire anche i vigili urbani che hanno transennato l’area per permettere ai sanitari di effettuare le manovre salva vita del caso con l’utilizzo del defibrillatore.

Quanto accaduto ha inevitabilmente riacceso la polemica sul servizio di 118 che oggi paga lo scotto di poco personale medico e pochi mezzi a disposizione. L’ambulanza giunta sul posto, infatti, era priva di medico a bordo. Un ulteriore ritardo che, in alcuni casi, potrebbe davvero salvare la vita ad una persona in grave pericolo e, stando a quanto denunciato da alcuni passanti, il mezzo di soccorso sarebbe giunto venti minuti dopo la prima telefonata.

Ancora più grave che in una città come Salerno non vi siano defibrillatori lungo l’intero tratto del lungomare e non vi sia un collegamento in rete tra corpi istituzionali e soccorritori laiciha raccontato il medico Landi Una situazione, insomma, di mancata organizzazione e di sciatteria politica, che è costata un’altra vita umana. Le forze politiche dovrebbero seriamente riflettere su tragedie vere come queste, ed attivarsi per risolvere i gravi problemi dell’urgenza e dell’emergenza sul nostro territorio».

2 Commenti

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  • la priorità sanitaria ora è quella di avere i defribrillatori per strada……Chiedersi come mai stiamo cascande come mosche non è un problema della nostra sanità ? Attendere 10 mesi o più per indagini specialistiche urgenti non è un problema della nostra sanità?

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