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Difesa sempre più colabrodo e in porta non si tira. Tifosi preoccupati dopo ko Juve

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Salernitana sconfitta 3-0 in casa dalla Juventus. Gara senza appello, senza mordente e senza speranze per i granata. Usciamo subito dal ritornello stonato “non sono queste le partite da vincere”. E chi l’ha detto? Dove sta scritto che contro le squadre di livello superiore la Salernitana sia condannata a perdere ancora prima di scendere in campo. Come se, in queste partite, bastasse provare a lottare ma i tre punti devono andare comunque all’avversario. Premesso che ieri contro la Juve non c’è stato neanche questo, non c’è stata quella intensità mostrata a Lecce, quella “garra” di origine uruguaiana che aveva permesso ai granata di conquistare una vittoria preziosa in Puglia, il campionato è pieno di esempi di squadre meno forti che fanno il colpo con le big. Quest’anno alla Salernitana è riuscito solo una volta, il 30 ottobre in casa della Lazio. Contro le prime sei della classe finora la squadra di Nicola in sei partite ha sempre perso battendo, come detto, solo la Lazio. Per vincere bisogna fare goal e quindi tirare in porta. La Salernitana lo fa troppo poco, ieri con la Juve una sola conclusione in porta, così come con il Napoli e con il Milan. Nelle sei gare del 2023 sono arrivati solo quattro punti. Al di là dei numeri e delle statistiche, alla Salernitana manca lo spirito combattivo, senza il quale il cammino si fa in salita. A Nicola il compito di trovarlo in una squadra che mostra continue e preoccupanti amnesie, soprattutto in vista dello scontro diretto di lunedì a Verona. Auspicando quell’unità di intenti all’interno della Salernitana per la quale il presidente Iervolino ha sempre lavorato, francamente di altre polemiche non se ne sente proprio la necessità.
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