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Punture di spillo (di Enzo Todaro)

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A Salerno le vittime della strada hanno, purtroppo, raggiunto un numero preoccupante come pure il numero dei pirati e degli irresponsabili che in molti casi uccidono o travolgono pacifiche persone che nel rispetto del codice della strada attraversano le strisce pedonali.

Più che la sicurezza manca il senso civico di questi potenziali fuorilegge che per i fumi dell’alcol, per imperizia di guida, ritengono di essere i padroni delle strade.

E’un triste fenomeno quello di persone che vengono giornalmente investite mentre attraversano le strisce pedonali. Và di dire, però, che in molte strade a rischio non ci sono le strisce pedonali oppure si sono talmente sbiadite da non essere visibili

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Il porto commerciale di Salerno continua a “fregiarsi” dell’etichetta di “porto gruviera” per la facilità con cui sbarcano notevoli quantitativi di sostanze stupefacenti (cocaina), di abbigliamento contraffatto regolarmente scoperti dalle forze dell’ordine confinarie.
In ogni caso non si può giocare all’infinito a “guardie e ladri”. Occorre, e con urgenza, rendere il porto di Salerno non più violabile.
Forse, la costruzione di un Porto Isola a sud di Salerno è stata troppo presto abbandonata.
Andrebbe ripreso il progetto al fine di dare più respiro all’attuale porto commerciale trasformandolo esclusivamente in porto turistico

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Va di moda il ciuffo dei capelli sulla fronte e parte dell’occipite molto sfoltito. Ecco la descrizione che ne fa lo scrittore Dario Fiorentino nella sua storia “In una Napoli di fine settecento, tra i vicoli e le piazze si aggirano i “lazzari”.
Sono facilmememte riconoscibili per la parte posteriore del capo rasata e il ciuffo sporgente sulla fronte”.
E’ semplicemente una coincidenza. I giovani di oggi non hanno nulla a che vedere con i lazzari di settecentesca memoria napoletana

di Enzo Todaro

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