Djuric tiene la Salernitana per i capelli: pari thriller con il Venezia

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La classica partita da dentro o fuori. Vincere poteva far dissolvere leggermente le nubi minacciose sul finale di campionato dei granata, perdere poteva aprire la crisi tecnica senza fine con il rush finale che invece da play-off sarebbe stato da play-out. E come spesso accade in questi casi termina in pareggio. E un punto che sa di tanto per come era la vigilia (protesta fuori lo stadio e diserzione) e per come si era messa in campo con l’ex Bocalon che dopo 10 minuti rifilava lo schiaffo dell’ex. Calaiò assente, Jallow squalificato e tutto il peso sulle spalle del gigante fragile Djuric. E proprio il bosniaco in digiuno da un anno trova a dieci minuti dal termine il gol ma dopo un azione tutta cuore e qualità del redivivo Rosina messo in campo ad inizio ripresa. E nel finale proprio Djuric sfiora il raddoppio. Poteva essere una di quelle favole stile Masinga (compianto eroe di quel Salernitana Castel di Sangro), ma purtroppo le favole ancora una volta all’Arechi rimangono solo sui libri.

E’ il giorno dunque di Salernitana – Venezia è il giorno della contestazione dei tifosi granata, almeno 4 mila, all’esterno dello stadio Arechi mentre la squadra sarà in campo per affrontare in uno scontro durissimo l’undici di Serse Cosimi. La squadra di Gregucci, in un Arechi deserto, si gioca la faccia e gran parte della stagione dopo tre sconfitte consecutive.

La zona rossa non è lontanissimi ed i lagunari faranno di tutto per accorciarla ancora.

Gregucci sa di giocarsi la panchina (in caso di passo falso non è escluso che possa pensare anche alle dimissioni) e ha deciso di giocarsi il tutto per tutto cambiano ancora modulo e schierando la Salernitana con il 4-4-1-1. Vertice offensivo sarà Djuric mentre alle sue spalle, complice l’assenza di Jallow per squalifica, Calaiò per affaticamento e André Anderson per scelta tecnica, giocherà Mazzarani.

L’ex Catania proverà a sfruttare anche le sue doti di tiratore scelto dalla distanza. Ma è a centrocampo che Gregucci ha preparato le maggiori novità. In mediana, infatti, Akpa Akpro e Di Tacchio saranno i centrali mentre ai loro lati agiranno Casasola e Djavan Anderson. I due esterni dovranno affiancare Mazzarani in fase di attacca cmabiando volto alla squadra che passerebbe ad un 4-2-3-1.

In difesa scelte praticamente obbligate per Gregucci. Con Schiavi, Bernardini e Perticone infortunati e Mantovani a mezzo servizio, l’allenatore si ritrova con gli uomini contati. Davanti a Micai, giocheranno Pucino a destra e Lopez a sinistra con Migliorini e Gigliotti centrali.

Nelle fila dei lagunari occhio al grande ex, Riccardo Bocalon passato nella «sua» Venezia proprio nel mercato di riparazione di gennaio.

Si giocherà in un Arechi deserto. E’ il giorno della protesta degli ultras e dei tifosi che hanno deciso di disertare gli spalti per radunarsi fuori lo stadio e protestare dopo gli ultimi negativi risultati e il continuo sfumare degli obiettivi stagionali fissati.

Il report ufficiale, fornito ieri alle ore 19, ha documentato 1165 biglietti ceduti ai tifosi, 153 dei quali a Venezia. In Veneto sono stati tutti acquistati.

Il Venezia giocherà con il 3-5-2. Tra i pali ospiti  Vicario, mentre la difesa sarà composta da Coppolaro, Modolo e Fornasier. A destra Lombardi (giocatore di proprietà Lazio) e Bruscagin, neolaureato in settimana, mentre Bentivoglio, St. Clair e Segre si disimpegneranno in mediana. In avanti Bocalon con Di Mariano mentre Citro fa parte degli infortunati. Il Messi di Fisciano è out assieme a Domizzi e Besea. Arbitra Piscopo

LA PARTITA

 Giornata di sole su Salerno con temperature quasi primaverili. Ma come detto manca la maggioranza del pubblico rimasto fuori per protestare contro l’operato della società di Lotito e Mezzaroma. Campani in maglia granata e veneti in tenuta bianca. Parte senza timori la squadra di Gregucci, Anderson all’ 8’ minuto ci tenta da fuori, Vicario è attento. Ma a sorpresa su una ripartenza gli ospiti passano in vantaggio: sgroppata sulla destra di Lombardi su errore di Djuric, cross al centro e colpo di testa di Bocalon che ha anticipato Migliorini prima di battere Micai. Gol dell’ex che non esulta sotto la Curva Nord. I granata provano la reazione prima con Akpa Akpro e poi con Djuric, la difesa veneziana è attenta.

Al 27’ ci prova di testa Di Tacchio ma la sua girata è di poco fuori. Un minuto dopo buona azione granata con tiro finale debole di Mazzarani, Vicario è attento. Sfortuna per Akpro che sempre di testa sfiora il palo. I campani hanno il pallino del gioco ma in contropiede il Venezia è temibile: Lombardi innesca St Clair che tira a botta sicura, Micai tiene a galla la Salernitana. Intanto Lopez, tra i diffidati, viene ammonito: martedi salterà La Spezia. Nel finale è il solito Di Tacchio a mettere paura, la rovesciata dell’ex irpino termina però out. Dopo due minuti finisce un primo tempo di marca granata ma con il Venezia però in vantaggio.

SECONDO TEMPO

Gregucci lancia Rosina nella mischia ad inizio ripresa al posto di Lopez. Sarà dunque un 3-4-1-2. Invariato l’undici veneto ma dopo tre minuti Cosmi inserisce Schiavone per Bentivoglio. Al 7’ manata di Di Tacchio a Lombardi e cartellino giallo, scintille tra le due panchine poi Cosmi si chiarisce con Gregucci. Lo stesso trainer granata inserisce Andre Anderson al posto di Mazzarani. Intanto anche Di Mariano sul taccuino di Piscopo insieme a Gigliotti. Ci prova con una girata Djuric, la sfera è debole e facile preda di Vicario mentre dall’altro fronte Di Mariano sciupa il raddoppio con un pallonetto non riuscito. Cosmi inserisce l’altro ex Rossi per un impreciso Di Mariano. Ad un quarto d’ora dal termine ci prova con il sinistro Rosina, palla fuori. Dopo un minuto destro di D. Anderson, Vicario risponde presente. All’80’ Rosina fa prevalere la sua classe, slalom sul vertice destro tiro a giro di sinistro e sfera sul palo con Vicario battuto, più lesto di tutti Djuric che ribadisce in gol. 1-1 e bosniaco che ritorna al gol dopo un anno. Lo stesso Djuric di testa quattro minuti dopo sfiora addirittura un clamoroso raddoppio. I granata tentano il tutto per tutto con Di Tacchio e Casasola che nel finale trovano uno strepitoso Vicario autore di un doppio intervento da applausi. Dopo quattro minuti di recupero finisce cosi, brodino caldo per tutte e due ma che forse serve poco a tutte e due.

TABELLINO SALERNITANA-VENEZIA 1-1 

SALERNITANA (4-4-1-1): Micai; Pucino, Migliorini, Gigliotti, Lopez (1’ st Rosina); Casasola, Akpa Akpro, Di Tacchio, D.Anderson; Mazzarani (11’ st A.Anderson); Djuric. A disp: Vannucchi, Mantovani, Odjer, Vuletich, Minala, Memolla, Orlando. All. Angelo Gregucci

VENEZIA (3-5-1-1): Vicario; Modolo, Coppolaro, Cernuto; Lombardi, Segre, Bentivoglio(5’ st Schiavone), St Clair, Bruscagin (40’ st Garofalo); Di Mariano (28’ st Rossi); Bocalon. A disp: Lezzerini, Bertinato, Suciu, Pinato, Zennaro, Mazan, Zampano, Vrioni. All. Serse Cosmi

Arbitro: Fabio Piscopo di Imperia (Capaldo/Chiocchi). IV uomo: Daniele Rutella di Enna.

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