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Omicidio Persico: il 27enne fu gambizzato già nel 2008 in pieno centro a Salerno

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Avrà avuto la stessa paura provata nel novembre del 2008, Vincenzo Persico, freddato ieri sera a Montecorvino Rovella. In quella domenica di 5 anni fa chi sparò all’indirizzo del 27enne, fermo dinanzi un sala giochi nel centro storico di Salerno, voleva però solo intimidire. I 4 colpi che ferirono lievemente Persico furono esplosi da Roberto Capri, ex socio d’affari della vittima, arrestato poche ore dopo.

Vincenzo Persico, detto Enzo “Coca Cola”, era ben noto alle forze dell’ordine. Figlio del boss del centro storico Ciro, tornato in libertà il 23 dicembre dopo una detenzione di 24 anni per l’omicidio di Antonio D’Urso, a Montecorvino Rovella stava scontando una pena per una rapina avvenuta il 5 settembre in via Giovanni Da Procida a Salerno.

Vittima un 60enne che fu aggredito e colpito alla testa con il calcio di una pistola da due uomini a bordo di uno scooter che gli portarono via un bracciale ed una collana del valore di 12mila euro. Le indagini dei poliziotti della Squadra Mobile accertano che ad organizzare il colpo fu Vincenzo Persico che fornì il mezzo per la rapina, rubato a Vietri sul Mare, e svolse il ruolo di staffetta per consentire la fuga ai due aggressori.

Un mese dopo Persico fu ammanettato e dal 26 dicembre scorso era sottoposto ad obbligo di dimora nel comune dei picentini. Su Vincenzo Persico pesava anche un’altra condanna per una estorsione che nel giugno del 2011 tentò di compiere, in concorso con Salvatore Vinciguerra, alla Fiera del Libro, allestita nel complesso monumentale di Santa Sofia, nei confronti di un espositore.
(Fonte LIRATV)

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