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Omicidio Vincenzo Persico: i Carabinieri seguono diverse piste dopo l’agguato

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Ci sarebbero vicende legate al territorio dei picentini, in particolare fatti accaduti nella stessa Montecorvino Rovella, alla base dell’agguato costato la vita a Vincenzo Persico, ucciso domenica sera in Via Cavour mentre era in sella al suo scooter Aprilia 150. Persico, figlio del noto boss Ciro, è stato affiancato da sicari in moto che gli hanno esploso contro almeno cinque colpi di pistola calibro 7.65, di cui tre a segno al torace e ad una gamba.

Le modalità dell’omicidio spingono i Carabinieri della Compagnia di Battipaglia e del reparto operativo del comando provinciale di Salerno a pensare che Vincenzo Persico sia stato ucciso per uno sgarro. 27 anni, aveva già un discreto curriculum penale e a Montecorvino Rovella era sottoposto ad obbligo di dimora ed abitava con la sorella. Il padre Ciro è ritenuto dagli inquirenti vicino al clan Panella D’Agostino.

Alcuni passanti vedendo sull’asfalto il corpo di Persico hanno pensato ad un incidente stradale, poi sono stati notati i colpi d’arma da fuoco. Poche le testimonianze utili alle indagini. Si lavora su varie ipotesi, dallo sgarro alla vendetta, all’avvertimento di camorra. L’inchiesta potrebbe avere a breve una svolta.
(Fonte LIRATV)

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