Site icon Salernonotizie.it

Salerno: stipendi a vicesindaco e assessori troppo alti, i grillini presentano interrogazione al ministero delle Finanze

Stampa
«Al Comune di Salerno, tra i tanti sprechi di denaro pubblico a cui abbiamo assistito in questi anni (resta memorabile la mitica indennità di “disagio” da 80 mila euro l’anno per i portatori di “gonfalone”) se ne vanno ogni anno anche circa 300 mila euro non dovuti tra indennità di funzione degli assessori e gettoni di presenza dei consiglieri comunali».

I costi sono inseriti in una interrogazione parlamentare al ministero delle Finanze dei deputati del Movimento 5Stelle di Salerno, Mimmo Pisano, Angelo Tofalo e Silvia Giordano, che hanno elaborato un documento di Vincenzo Carrella. Per i grillini, la determinazione del compenso derivante dalle indennità di carica dovute a vice-sindaco ed assessori sono troppo elevate.

 


«Il vice-sindaco del comune di Salerno professoressa Avossa ha dichiarato di percepire, a titolo di compenso derivante dall’indennità di carica di amministratore, l’importo annuale di euro 58.169,00 , superiore, pertanto, di euro 15.567 rispetto all’indennità prevista per detta funzione dalle normative – è scritto nell’interrogazione – gli assessori del comune di Salerno hanno formalmente dichiarato di percepire, a titolo di «compenso derivante dall’indennità di carica di amministratore» importi annuali di varia entità ed in particolare: I) euro 50.245,00 (Calabrese Gerardo, Cascone Luca, Picarone Francesco ), superiore di euro 16.164 annui rispetto a quello previsto dalle normative; II) euro 50.413,00 (De Maio Domenico, Guerra Ermanno, Maraio Vincenzo ), superiore di euro 16.332 annui rispetto a quello previsto dalle normative III) euro 59.092,00 (Buonaiuto Alfonso, assessore al Bilancio), superiore di euro 25.011 annui rispetto a quanto previsto dalle normative». Inoltre, per i grillini, anche i gettoni di presenza dei consiglieri comunali sono stati ridotti in misura percentuale minore a quanto effettivamente dovuto.

COMUNICATO UFFICIALE M5S

Exit mobile version