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Granata: Gregucci recupera Tuia e sprona Gustavo

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Angelo Gregucci ha un dubbio per reparto a due giorni dal match con l’Ascoli e, molto probabilmente, scioglierà questi tre ballottaggi solo nell’immediata vigilia della sfida con i bianconeri. La buona notizia è rappresentata dal recupero di Tuia, che torna automaticamente in corsa per una maglia in difesa: l’ex della Lazio e Sembroni si giocano il posto al fianco di Bianchi. In mediana, invece, Montervino ieri precauzionalmente non ha partecipato all’amichevole con la Berretti di mister Chianese e al suo posto il trainer granata ha utilizzato Perpetuini. Se il capitano fosse in condizione di scendere in campo, giocherebbe lui. In avanti, invece, più di una volta il tecnico di origini pugliesi ha richiamato Gustavo, per chiedergli di essere più incisivo, di puntare l’avversario e di cercare la porta (non solo l’assist o la giocata “bella” da vedere).

Il brasiliano deve guardarsi le spalle perchè Ampuero, Mounard e Fofana nella gara di Coppa vinta col Grosseto sono parsi ispirati. Per il resto, la formazione è già fatta. Davanti a Gori giocheranno Scalise e Pasqualini sulle fasce, Bianchi ed uno tra Sembroni e Tuia in mezzo. A centrocampo, certo del posto Pestrin, bisogna stabilire chi sarà il suo partner nella diga a copertura della retroguardia. In avanti, nel terzetto alle spalle di Mendicino ci saranno Foggia (sul centrodestra), Mancini (centrale) e presumibilmente Gustavo a sinistra, ma anche qui la sua riconferma non è così scontata.

Rispetto alla scorsa gara di campionato, quella in cui i granata non sono riusciti ad andare oltre l’1-1 in casa dell’Aquila, Gregucci chiede progressi ai suoi ragazzi. Innanzitutto dal punto di vista della tenuta difensiva, visto che la squadra granata continua ad incassare troppi gol. Contro l’Ascoli il tecnico di origini pugliesi vorrebbe riuscire a mantenere la porta di Gori imbattuta per la seconda gara interna consecutiva. Campo pesante o meno, poi, Gregucci vorrebbe vedere che i suoi ragazzi corressero ancora di più rispetto a quanto fatto nelle prime due gare della sua gestione e che arrivassero per primi sul pallone. In avanti, poi, con tre giocatori di talento dietro Mendicino (e le sovrapposizioni dei terzini) è lecito aspettarsi che la Salernitana crei tante palle gol (al Fattori c’è riuscita solo a sprazzi) e che ne concretizzi il più possibile.

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