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Capaccio: mezzi edili rubati. Arrestato extracomunitario a capo della banda

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Sviluppi importanti in merito alle indagini relative alla centrale di mezzi edili rubati scoperta nei giorni scorsi in Via Vignone, a Capaccio, condotte in maniera serrata dai carabinieri della locale Stazione, agl’ordini del l.te Serafino Palumbo, e del Norm di Montella (Av), diretti dal ten. Carmelo Manna, coordinate dalle rispettive Compagnie. Questa notte, infatti, i militari dell’Arma hanno tratto in arresto un cittadino extracomunitario 40enne, incensurato e domiciliato alla Licinella, ritenuto una figura centrale di quella che, secondo gli inquirenti, si sta delineando come una vera e propria organizzazione criminale specializzata in furti nei cantieri, e rivendita su canali in nero, di camion e mezzi edili rubati.

L’uomo, ristretto nelle camere di sicurezza della Stazione di Capaccio Scalo, è stato condotto stamane nel carcere di Fuorni, a Salerno: anche per lui, l’accusa è di furto, ricettazione e riciclaggio. Intanto, i carabinieri hanno restituito ai legittimi proprietari ben 14 mezzi rubati rinvenuti nel maxi deposito a Capaccio, per un valore di mercato che supera il milione di euro. Restano ai domiciliari, invece, i tre arrestati in flagranza di reato al momento del blitz, ovvero il 23enne Giovanni Barra, originario di Mercato San Severino ma residente a Capaccio, il 38enne Rocco Capuano e il 33enne Emilio De Prisco, entrambi di Mercato San Severino. Denunciata per favoreggiamento, infine, la proprietaria del capannone.

Fonte: StileTv

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