Site icon Salernonotizie.it

Rifiuti, De Luca: “Legge regionale provoca raddoppio della tassa. Decisioni criminali”

Stampa
“In Regione Campania si è fatta una scelta di assoluta coerenza, in perfetta linea con la storia politica di questo territorio: la clientela politica. Ora dovrebbe entrare in vigore una legge regionale per il trasferimento ai comuni delle competenze in materia di rifiuti che, dal mio punto di vista, è disastrosa e ingestibile e che rischia di provocare il raddoppio della tassa sui rifiuti. Se si trasferiscono ai comuni aziende, come quella di Mercato San Severino, che hanno milioni di euro di debiti, chi paga questi debiti? Trasferirli ai comuni significa scaricarli sui cittadini. Dietro la nullità di questa Regione rischiano di nascondersi decisioni criminali”.

Lo ha dichiarato il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca nel corso dell’appuntamento del venerdì su LIRATV. “Lunedì prossimo avremo una riunione con i sindaci della provincia di Salerno, nella quale chiariremo gli aspetti di questa legge assolutamente ingestibile – ha continuato il Sindaco – . Per quel che riguarda noi, comunicheremo la nostra disponibilità ad assorbire subito i lavoratori del Consorsio già impegnati sul territorio comunale, come quelli che lavorano nelle isole ecologiche. Nessun problema ad assorbirli, quindi, ma nell’ambito di un piano industriale serio, non nell’ambito di manovre cervellotiche che servono solo a scaricare sui comuni le responsabilità e di debiti accumulati negli anni”.

 

“Dobbiamo ancora difenderci dai cafoni che si mostrano renitenti alle regole della civiltà. (Il sindaco mostra alcune immagini di sversamento illegale di rifiuti presso le campane del vetro). Non è possibile continuare a fare le sentinelle per contrastare questi comportamenti incivili. Rinnovo il mio appello ai nostri concittadini perché ci diano una mano per rispetto dei nostri figli, oltre che per la dignità della nostra città. E a chi viene a sversare da fuori città dico di stare attenti, perché i verbali possono arrivare fino a 2000 euro”.

Exit mobile version