Site icon Salernonotizie.it

Gli immigrati denunciano il sistema delle truffe nel salernitano, 26 rinvii a giudizio. Domani il processo

Stampa
Si terrà domani presso il tribunale di Salerno l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio di 26 imputati di truffa aggravata e continuata ai danni dei migranti della Piana del Sele. Grazie all’atto di coraggio di cinque marocchini, assistiti dall’Arci e dall’avvocato Liana Nesta, è emersa un’organizzazione criminale operante tra il Marocco, la provincia di Salerno, la Basilicata e la Calabria, che avrebbe venduto ai migranti falsi posti di lavoro, approfittando della loro situazione di vulnerabilità, chiedendo dai tremila fino ai dodicimila euro, a secondo che il malcapitato si trovasse già in Italia oppure no.

Truffa, minacce, percosse a danni di immigrati colpevoli solo di voler lavorare regolarmente nel nostro paese. Si ipotizza che il giro, organizzato da faccendieri italiani e marocchini, commercialisti e vari professionisti tra la Campania e la Basilicata, abbia truffato più di duecento immigrati.

L’Arci, da sempre a fianco dei lavoratori immigrati attraverso l’assistenza materiale, il sostegno linguistico, l’orientamento al lavoro, la tutela dei diritti, denuncia come questa inchiesta scopra finalmente la punta di un iceberg enorme, che attaglia nella morsa della criminalità e dello sfruttamento non solo i migranti ma anche l’economia ed il tessuto civile del meridione d’Italia.

L’Arci di Salerno si costituisce parte civile per continuare l’opera di promozione e difesa dei diritti dei migranti, di lotta per la legalità, per il riscatto dei più deboli.

Exit mobile version