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Salernitana: il passato non diventi un alibi per il futuro

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“Nubi di ieri sul nostro domani odierno”… non parliamo della canzone di Elio, anche se le storie tese c’entrano eccome, visto che si parla di Salernitana che continua a interrogarsi su quel che sarà, tenendo sulle spine una tifoseria delusa dal presente e preoccupata per il futuro. Parliamo del maldestro tentativo di chi, per giustificare le azioni odierne pesca nel passato soltanto i fatti negativi. Dimenticando che nel passato ci sono state anche cose positive. Nove anni di Serie B ed uno in A con Aliberti e due di serie B e quattro di Serie C con Lombardi. Oggi la società Di Lotito e Mezzaroma iscrive ufficialmente la squadra al prossimo campionato di Lega Pro. Fideiussione da 600 mila euro e documenti nella valigia del segretario Rodolfo De Rose. Un atto dovuto, il minimo, se si considerano gli impegni presi tre anni fa il 26 luglio del 2011 davanti all’Amministrazione Comunale e ad una città intera.

Le nubi di ieri, fideiussioni da Gibilterra problemi sfusi ed a pacchetti, società in crisi non possono essere prese come modello di riferimento per genuflettersi al duo romano. A loro vanno i ringraziamenti per il lavoro fin qui svolto ma le critiche non possono non trovare spazio se ad oggi, un mese dopo la presentazione di Somma, quasi due dalla partita di Frosinone la Salernitana ha l’allenatore ed appena un giocatore acquistato per la prossima stagione. Un mese fa Somma si presentava alla stampa senza avere accanto nessuno della proprietà. Altrove, in tutto il mondo, a cominciare dalla Lazio la società siede sempre accanto all’allenatore che presenta. Un gesto che significa tante cose. Un segnale di forza per il nuovo tecnico, un messaggio ai calciatori che ci sono ed a quelli che verranno. Accanto a Perrone, Galderisi e Sanderra Lotito e Mezzaroma hanno lasciato soli Somma e Fabiani sovraccaricandoli di responsabilità e pressioni quando poi tutti sanno, anche le pietre che in Salernitana non si muove foglia che Lotito non voglia. Detto questo proviamo a guardare oltre. Alle viste, qualunque sarà il girone c’è un campionato durissimo e che darà poche chance in ottica promozione. Bisognerebbe cominciare seriamente a lavorare per l’allestimento di un piano di rilancio tecnico, per studiare le strategie adeguate per riconquistare il pubblico e ridestare l’entusiasmo. Invece, si resta col naso all’insù… scrutando il cielo, nella speranza che ci sia una schiarita…A chi ama guardare il passato vivendo di ricordi negativi consigliamo anche di leggere le squadre allestite da quelle società. Giocatori veri ed importanti, calciatori in grado di fare la differenza non figurine per dirla alla De Rossi

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