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Regionali; legge anti De Luca, Sindaco: “Sono terrorizzati da me” – VIDEO

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In vista delle prossime regionali si registra la risposta ironica del Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca che nel corso del consueto appuntamento del venerdì in onda su LIRATV che replica a quelle che ormai da più fronti viene definita la “legge anti-De Luca” che prevede una soglia di sbarramento per le candidature nella corsa a Palazzo Santa Lucia: “Stanno preparando una leggina per la quale chi è Sindaco di un comune che supera i 5 mila abitanti si deve dimettere 6 mesi prima. Hanno talmente paura che qualcuno possa voltare pagina in questa Regione e farlo non sulla base dei sospiri o del finto rinnovamento ma sulla base di quello che ha fatto che stanno preparando questa leggina. Sono carucci ed al oro va tutta la mia solidarietà. State sereni amici mier e pensate alla salute!”.

Ecco cosa ha detto a LIRATV: “Pare che in Regione si stiano molto preoccupando della mia modesta persona, al punto da preparare la cosiddetta legge anti De Luca per impedire una mia eventuale candidatura. Hanno talmente paura che qualcuno possa voltare pagina e che lo possa fare non sulla base dei sospiri e delle poesie, del finto rinnovamento, del giovanilismo a tempo perso; hanno talmente paura di qualcuno che possa parlare non di quello che sarebbe necessario fare, ma di quello che ha fatto; sono talmente terrorizzati, che stanno preparando una bella leggina. Sono così carini, a loro va tutta la mia solidarietà: state sereni, amici miei, e pensate alla salute… E, sempre a proposito del terrore che hanno questi signori, per un mese hanno tenuto in piedi la strategia della confusione, sembrava che da qui avessi creato una sezione distaccata delle Nazioni Unite. Hanno anche attribuito a De Magistris un’alleanza con me. De Magistris, quello che all’interno dell’Italia dei Valori votò contro la mia candidatura alla Regione…Io ho fatto solo un’affermazione da persona civile: è un dovere di buona educazione non metter bocca sull’azione amministrativa di un collega; su questa saranno i cittadini a giudicare.  Il solo fatto di non aver ceduto alla cafoneria è diventato un’alleanza. Questa è la Campania, la terra del pulcinellismo, del pollaio permanente, del fumo con la manovella, nel quale l’unico elemento di eccezione è qualcuno che fa, oltre che parlare, polemizzare, dibattere: questa è davvero l’unica cosa incompatibile con il sistema trasversale imperante in questa Regione”.

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