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Richiesta di rinvio a giudizio, De Luca: “Titoli a nove colonne, rischio di autoesaltarmi”

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«Titoli a nove colonne sulla mia modesta persona su una richiesta di rinvio a giudizio. Devo stare attento, rischio di entrare in una fase di auto esaltazione». Usa l’ironia il Sindaco di Salerno Vincenzo De Luca nel commentare la notizia di richiesta di rinvio a giudizio che lo vede coinvolto assieme ad altre 22 persone nell’indagine su presunte irregolarità nella realizzazione del Crescent, il complesso urbanistico che sorge sul lungomare di Salerno e progettato da Ricardo Bofil. De Luca non commenta la richiesta di rinvio a giudizio ma le aperture dei quotidiani che, a suo dire, avrebbero dedicato più spazio a questa notizia e meno a quella, altrettanto importante per il sindaco, del dissequestro di Piazza della Libertà.

«Ritrovarsi con titoli a nove colonne rischia di far pensare a chi li riceve di essere diventato importante. Nel mondo ci sono 4 o 5 persone che godono della stessa attenzione mediatica – prosegue il sindaco che stila la graduatoria: De Luca, Bin Laden, Paccianti, Totò Riina e ultimamente Pistorius.  Bisogna non esaltarsi perché si rischia di immaginarsi più grandi di quello che si è. In effetti ho commesso anche io qualche “delitto”. Il delitto più grande è stato quello di aver eliminato quel grande patrimonio artistico e culturale che erano le chiancarelle, il degrado, lo spaccio di droga e la prostituzione che esisteva in quell’area. Un altro delitto aver tagliato due platani malati che ha procurato un problema serio per la passera mediterranea. Non è stato sufficiente piantare 500 nuovi platani sul Lungomare”

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