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Canone RAI: pagheremo tutti 80 euro nella bolletta. Esentati redditi sotto i 7.500 euro

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Novità in arrivo per il canone Rai. Il governo vuole inserire un emendamento alla legge di stabilità con cui riforma il balzello sulla tv pubblica così poco amato dagli italiani. Il canone dovrebbe essere pagato con la bolletta elettrica, o comunque arrivare con un bollettino annuale ai titolari di un’utenza elettrica. La proposta è di individuare due fasce di contribuenti, una sotto i 7.500 euro di reddito (che potrebbe godere dell’esenzione totale) e una sopra, con un esborso di circa 80 euro l’anno. In questo modo, l’esecutivo conta di far pagare meno ma far pagare tutti, combattendo l’altissima percentuale di evasione. Con l’inserimento in bolletta, l’evasione di fatto scomparirebbe, garantendo maggiori entrate che sarebbero destinate alle emittenti locali. 

Nella legge di stabilità ritorneranno poi maggiori risorse (da 250 a 400 milioni) per il fondo per le Non Autosufficienze. Anche il Fondo emergenze della Protezione civile verrà rimpinguato con altri 60 milioni, soprattutto dopo i danni causati dalle recenti alluvioni. Si conferma l’estensione della social card anche agli immigrati, misura già prevista nella legge di stabilità 2013. Gli immigrati con permesso di soggiorno e basso reddito potranno continuare a beneficiare della carta per gli acquisti da 40 euro al mese. L’Iva sugli ebook scenderà invece al 4%, come proposto dal ministro della Cultura, Dario Franceschini, mentre non riesce a passare il vaglio del Parlamento la web tax sui colossi di Internet. Nei primi giorni della prossima settimana intanto è atteso il giudizio definitivo sulla manovra da parte della Commissione europea.

Il governo, ha detto ottimista il ministro del Tesoro Padoan, si attende una «luce verde». Nuove misure fiscali arriveranno poi con la delega fiscale. Il presidente del Consiglio Matteo Renzi vuole arrivare alla scomparsa degli scontrini, da sostituire con la tracciabilità elettronica, e trasformare l’Agenzia delle Entrate «da avvoltoio in advisor». Un processo che sarà inevitabilmente lungo, ma che i commercianti aspettano con ansia: «Magari – esulta la Confesercenti – è una cosa che aspettiamo da 20 anni». Notizie positive vengono poi dal mercato immobiliare: nel terzo trimestre 2014 le compravendite sono cresciute del 3,6%.

Fonte Leggo.it

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