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Arcigay chiede registro unioni civili a Salerno

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L’Arcigay di Salerno li ha contati tutti: sono 207, con Verbania ultimo ad aggiungersi, i Comuni che hanno approvato in Italia il Registro delle Unioni Civili. «Naturalmente sono pochi in Campania, nessuno tra Salerno e provincia- scrive in una nota il presidente del circolo, Ottavia Voza- Una sconfitta per il movimento salernitano e per la dignità civile della nostra provincia».

All’indomani dell’insediamento del nuovo direttivo di Arcigay Salerno, nel settembre del 2012, tutti i Comuni della provincia (compreso il capoluogo) furono invitati a regolamentare la famiglia anagrafica presso gli enti locali, indicando come opzione preferibile il recepimento o l’introduzione- da parte degli stessi Comuni- dell’attestato di famiglia anagrafica basato su vincoli affettivi, in linea con quanto sancito da un decreto del presidente della Repubblica del 1989 (e po anche con lo Statuto della Regione Campania). In alternativa, si sarebbe potuto procedere con l’istituzione dei Registri delle Unioni Civili, ma nessun cenno di risposta o di interesse è mai arrivato da tutto il salernitano, se si fa eccezione per una serie di incontri con l’amministrazione del Comune di Salerno.

Il circolo Arcigay “Marcella Di Folco” parla senza mezzi termini di «desolante realtà» e di «isolamento civile» ed incivile al tempo stesso. Sperando che sia «una legge nazionale- scrive ancora il presidente Voza- a sferzare il pavido immobilismo degli amministratori locali salernitani».

Fonte LIRATV

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